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Cambiamento climatico, allergie ai pollini in anticipo: aumenta il rischio di raucedine e perdita della voce

Cambiamento climatico, allergie ai pollini in anticipo: aumenta il rischio di raucedine e perdita della voce

Le allergie ai pollini quest’anno si presentano con largo anticipo, complice l’aumento delle temperature e i cambiamenti climatici che stanno modificando la stagionalità delle fioriture. Un fenomeno che coincide con il periodo del Festival di Sanremo, momento dell’anno in cui molti italiani, tra serate davanti alla tv e canzoni cantate a squarciagola, tendono a sforzare maggiormente la voce.

Per chi soffre di allergie stagionali da pollini e graminacee, però, il rischio di ritrovarsi con raucedine o addirittura senza voce è concreto.

Allergie e disfonia: perché la voce si abbassa

“Oltre alla classica congestione nasale e agli starnuti, le allergie possono causare problemi di disfonia nel 15% dei casi, provocando raucedine e abbassamento della voce, che può cambiare di intensità, frequenza e timbro”, spiega Vincenzo Patella, presidente della Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica e direttore Uoc Medicina Interna dell’Azienda Sanitaria di Salerno.

Il contatto con i pollini stimola il rilascio di istamina, sostanza responsabile di tosse, gonfiore delle corde vocali e secchezza delle mucose. La respirazione orale, dovuta al naso chiuso, contribuisce ulteriormente a seccare la gola e ad affaticare la laringe.

In questa fase si tende a compensare lo sforzo aumentando l’intensità della voce, ma la sovracompensazione può peggiorare la situazione fino alla perdita temporanea della voce.

Pollini e corde vocali: i rischi a lungo termine

Lo stress continuo sulle corde vocali, già infiammate dall’allergia, può favorire nei soggetti predisposti la comparsa di noduli, polipi e ispessimenti. Il problema non riguarda solo cantanti o professionisti della voce, ma chiunque utilizzi intensamente l’apparato vocale in un periodo di forte esposizione ai pollini.

L’infiammazione allergica, sommata a eventuali episodi di reflusso gastrico, può aggravare ulteriormente il quadro clinico, rendendo più lento il recupero della voce.

Farmaci antistaminici e voce

Per mantenere una buona salute vocale durante la stagione delle allergie è opportuno seguire le indicazioni dello specialista, che può prescrivere antistaminici o decongestionanti nasali.

Questi farmaci aiutano a controllare i sintomi, ma possono asciugare i seni paranasali e le mucose, con possibili effetti collaterali sulla potenza e sulla qualità della voce. Per questo è importante non ricorrere al fai da te e valutare con il medico la terapia più adatta.

Come proteggere la voce durante la stagione delle allergie

Anche chi non è un performer dovrebbe adottare alcune semplici regole per preservare le corde vocali nel pieno della stagione pollinica:

bere molta acqua a temperatura ambiente per mantenere idratate le mucose

consumare tisane, preferibilmente addolcite con miele o agave

evitare di urlare o sforzare la voce quando si avverte raucedine

limitare alimenti che favoriscono acidità e reflusso, come agrumi, cibi grassi e piccanti, vino e cioccolato

Il reflusso gastrico, infatti, può infiammare ulteriormente corde vocali e laringe, peggiorando la disfonia.

Con l’arrivo anticipato delle allergie ai pollini, prevenzione e attenzione alla salute vocale diventano fondamentali per non ritrovarsi senza voce proprio nel periodo più “canoro” dell’anno.

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