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Vesuvio imbiancato a primavera inoltrata, raffiche a 130 km/h al Nord: l’Italia non si libera dell’inverno

allerta meteo 28 marzo 2026

Vesuvio imbiancato a primavera inoltrata, raffiche a 130 km/h al Nord: l’Italia non si libera dell’inverno

La neve sul Vesuvio, a pochi giorni dall’equinozio di primavera. Un bus con 58 pellegrini bloccato dalla neve in Toscana. Raffiche di vento fino a 130 km/h in Friuli. L’Italia del 28 marzo 2026 sembra uscita da un calendario di gennaio.

Il Vesuvio si imbianca: uno spettacolo insolito per la stagione

La cima del Vesuvio si è imbiancata nelle ultime ore a causa del brusco calo delle temperature che ha investito Napoli e i comuni della fascia costiera, regalando uno spettacolo insolito per la stagione: la neve sul vulcano in primavera, un fenomeno che raramente si vede in questo periodo dell’anno.

Il paradosso è evidente: nonostante la primavera sia iniziata ufficialmente da pochi giorni, a Napoli il clima racconta tutt’altra storia, con un brusco calo delle temperature che ha riportato condizioni tipicamente invernali anche sul territorio partenopeo, sorprendendo cittadini e turisti.

Allerta meteo in tutta Italia: i numeri del maltempo

La situazione non riguarda solo il Sud. La provincia di Udine è stata colpita da raffiche di vento fino a 130 km/h, mentre in Toscana è scattata l’allerta valanghe con un bus con 58 pellegrini bloccato dalla nevicata e soccorsi messi in atto dai Carabinieri.

Il responsabile di questa anomalia è il vortice ciclonico che negli ultimi giorni ha attraversato l’Italia da nord a sud. Correnti gelide di origine artica hanno interessato tutte le regioni adriatiche, con precipitazioni intense dal Veneto alle Marche all’Abruzzo fino al Sud, accompagnate da venti di tempesta con raffiche fino a oltre 100 km/h e neve sulle zone appenniniche fino a quote collinari intorno ai 500 metri in Abruzzo.

Il paradosso climatico di fine marzo

I dati raccontano un’anomalia difficile da ignorare. Le temperature massime faticano a superare i 12-13°C anche al Centro-Sud, con un paradosso evidente: il 27 gennaio scorso Roma registrava 18 gradi, mentre oggi a malapena si raggiungono gli 11. Due mesi di calendario, dieci gradi di differenza — al contrario.

Le previsioni per oggi e il weekend

Il miglioramento è in arrivo, ma lentamente. Nella giornata di sabato 28 marzo il cielo sarà ancora molto nuvoloso sulle regioni centrali e meridionali dove localmente ci saranno ancora temporali e nevicate sugli Appennini, mentre al Nord e sulle regioni tirreniche ci saranno sempre maggiori spazi soleggiati.

La svolta arriverà domenica: il vortice di aria fredda attivo in questi giorni si allontanerà verso la Grecia dalla Domenica delle Palme, con temperature in graduale rialzo dopo il tracollo termico e i venti intensi.

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