Allerta smog a Roma, misure urgenti per il rischio superamento del PM10
L’aria di Roma potrebbe peggiorare in modo significativo nei prossimi giorni. Per questo il sindaco Roberto Gualtieri ha deciso di giocare d’anticipo con due provvedimenti validi per la giornata odierna, mercoledì 25 e giovedì 26 febbraio, con l’obiettivo di limitare il rischio di un nuovo picco di inquinamento atmosferico.
Come comunicato dal Campidoglio, le previsioni dell’ARPA Lazio indicano la possibile creazione di una situazione di criticità, con concentrazioni di inquinanti tali da determinare il rischio di superamento dei valori limite previsti dalla normativa vigente. A destare preoccupazione non sono tanto i dati registrati negli ultimi giorni, quanto quelli attesi nel corso della settimana, quando le condizioni meteorologiche potrebbero favorire l’accumulo di polveri sottili.
Rischio PM10
Sotto la lente degli esperti c’è in particolare il PM10, l’indicatore che misura la presenza di polveri sottili nell’aria. Si tratta di uno dei principali parametri utilizzati per valutare la qualità dell’aria nelle grandi città. Livelli elevati possono avere effetti negativi sulla salute, soprattutto per le persone più fragili come anziani, bambini e soggetti affetti da patologie respiratorie o cardiovascolari. Le previsioni meteo dei prossimi giorni, caratterizzate da scarsa ventilazione e condizioni favorevoli al ristagno degli inquinanti, potrebbero aggravare ulteriormente la situazione.
Le raccomandazioni del Comune
Per fronteggiare il rischio, il Dipartimento prevenzione e risanamento dagli inquinamenti ambientali ha emanato due determinazioni dirigenziali che invitano la cittadinanza ad adottare comportamenti più sostenibili. L’amministrazione sollecita l’utilizzo del trasporto collettivo pubblico e privato e dei servizi di car sharing, raccomanda di preferire veicoli elettrici, ibridi o alimentati a metano e chiede di limitare ulteriormente gli orari di accensione degli impianti termici, riducendo anche la temperatura massima negli edifici.
Viene inoltre richiesto di adottare uno stile di guida più attento alla riduzione delle emissioni, moderando la velocità, evitando di tenere il motore acceso quando non necessario e curando la manutenzione periodica del veicolo. L’amministrazione invita anche a privilegiare, quando possibile, gli spostamenti a piedi o in bicicletta. Ai soggetti a rischio, che necessitano di particolare cautela sotto il profilo sanitario, viene raccomandato di evitare un’esposizione prolungata alle alte concentrazioni di inquinanti.
Più controlli nelle strade
Parallelamente alle raccomandazioni rivolte ai cittadini, il dipartimento capitolino delegato al controllo della qualità dell’aria ha chiesto un incremento della presenza della polizia locale in alcune delle principali arterie cittadine, con l’obiettivo di contrastare il congestionamento del traffico e contribuire alla riduzione delle emissioni.
Nei prossimi tre giorni l’attenzione sarà concentrata su diverse zone strategiche della città, dal Lungotevere a Corso d’Italia, passando per Viale Castro Pretorio, Viale Manzoni, Via Labicana, Via di San Gregorio e l’area del Circo Massimo. I controlli interesseranno anche quadranti ad alta densità di traffico come Via Prenestina, Corso di Francia, Viale Guglielmo Marconi, Viale Trastevere, Via Appia, Viale Etiopia, Viale Libia, Viale Somalia, Via Tuscolana, Piazza Cinecittà e Via Tiburtina, oltre ad altre strade considerate particolarmente critiche per la circolazione.
Le misure resteranno in vigore fino a giovedì 26 febbraio, in attesa di verificare l’andamento effettivo dei livelli di PM10 e l’evoluzione delle condizioni atmosferiche. L’obiettivo del Comune è prevenire un nuovo superamento dei limiti e contenere l’impatto dell’inquinamento sulla salute pubblica.
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