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Api e impollinatori in declino: parte il progetto BUZZ LIFE per salvare la biodiversità urbana

Insetti inquinamento estinzione

Api e impollinatori in declino: parte il progetto BUZZ LIFE per salvare la biodiversità urbana

Con l’arrivo della primavera, il ronzio delle api e degli altri insetti impollinatori è sempre meno presente nelle città italiane ed europee. Un segnale preoccupante per la biodiversità e la sicurezza alimentare.

Secondo la European Red List of Bees, su circa 2000 specie di api in Europa, quasi il 10% è in declino. In Italia la situazione è ancora più critica: delle 151 specie di api valutate, il 22% è a rischio.

Anche le farfalle mostrano segnali negativi: su 289 specie diurne, il 6,3% è minacciato di estinzione.

Perché gli impollinatori sono fondamentali

Gli impollinatori svolgono un ruolo chiave negli ecosistemi e nell’agricoltura. Secondo ISPRA, oltre l’85% delle piante selvatiche e più del 70% delle colture agrarie dipendono da questi insetti.

Non si tratta solo di api, ma di un insieme di specie tra cui apoidei, farfalle, sirfidi e coleotteri, tutti essenziali per la riproduzione delle piante e la stabilità degli ecosistemi.

Nasce BUZZ LIFE: il progetto europeo per salvare le api

Per contrastare questo declino nasce BUZZ LIFE, un’iniziativa finanziata dal programma LIFE dell’Unione europea e coordinata da Legambiente.

Il progetto coinvolge Italia, Francia, Grecia e Cipro e si inserisce nelle strategie europee come la Nature Restoration Law e il New Deal for Pollinators.

L’obiettivo è favorire il ritorno degli impollinatori nei contesti urbani e periurbani attraverso interventi concreti e coordinati.

Tecnologia e monitoraggio: come funziona il progetto

BUZZ LIFE punta anche sull’innovazione tecnologica per migliorare la conoscenza degli impollinatori.

Grazie a sistemi IoT, telerilevamento e strumenti avanzati come Spectrum sviluppato da 3Bee, sarà possibile analizzare le firme acustiche degli insetti e misurarne l’abbondanza.

L’uso combinato di immagini satellitari e intelligenza artificiale consentirà inoltre di valutare la qualità degli habitat e pianificare interventi mirati.

Buzz line e città verdi: creare habitat per gli impollinatori

Uno degli elementi centrali del progetto è la creazione di infrastrutture verdi urbane.

Tra le azioni previste:

corridoi ecologici chiamati buzz line

giardini per api e insetti impollinatori

aree rifugio e riqualificazione di spazi urbani

L’obiettivo è ripristinare oltre 36 milioni di metri quadrati di habitat e aumentare del 40% la presenza di impollinatori e del 30% la flora entomofila.

Le città coinvolte e il ruolo di Roma

Il progetto interessa diverse città italiane, tra cui Roma, Siena, Campobasso e Imola.

A Roma, in particolare, gli interventi riguarderanno aree come la Valle dell’Aniene e il Parco Acqua Acetosa, con iniziative già avviate per la tutela della biodiversità urbana e la riduzione dell’uso di pesticidi.

Cambiamento climatico e minacce agli impollinatori

Negli ultimi 60 anni, i cambiamenti climatici e l’agricoltura intensiva hanno modificato il ciclo di vita degli impollinatori: la loro attività è anticipata di circa 6 giorni e la durata del volo ridotta di 2 giorni.

A questi fattori si aggiungono inquinamento, perdita di habitat e urbanizzazione, che rendono sempre più difficile la sopravvivenza di queste specie.

Formazione, politiche locali e citizen science

BUZZ LIFE non si limita agli interventi ambientali, ma promuove anche un cambiamento nella gestione del verde urbano.

Il progetto prevede:

formazione tecnica per le amministrazioni locali

riduzione dell’uso di fitofarmaci

piani d’azione per una gestione sostenibile degli spazi verdi

Accanto a questo, saranno avviate attività di citizen science per coinvolgere cittadini, agricoltori e giardinieri nella tutela degli impollinatori.

Una sfida cruciale per il futuro degli ecosistemi

Il declino degli impollinatori rappresenta una delle principali emergenze ambientali in Europa.

Progetti come BUZZ LIFE dimostrano che è possibile intervenire in modo concreto, integrando ricerca scientifica, innovazione tecnologica e partecipazione pubblica.

Proteggere api e insetti impollinatori significa difendere la biodiversità, garantire la sicurezza alimentare e costruire città più resilienti e sostenibili.

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