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Appia Antica, appello delle associazioni: “Governance Unesco ferma, serve accelerare subito”

Appia Antica, appello delle associazioni: “Governance Unesco ferma, serve accelerare subito”

A quasi un anno e mezzo dal riconoscimento dell’Appia Antica come sito Patrimonio UNESCO, la situazione della governance appare ancora bloccata. Nonostante l’importanza del riconoscimento ottenuto il 24 luglio 2024, il percorso per la definizione degli organismi di gestione e coordinamento del sito non ha registrato progressi significativi.

A denunciarlo sono diverse associazioni nazionali impegnate nella tutela del patrimonio culturale e ambientale, tra cui Centro Turistico Giovanile, Federazione Italiana delle Associazioni e dei Club Unesco, Gruppo Archeologici d’Italia, Italia Nostra, Legambiente e Touring Club Italiano.

L’appello ai sindaci e alle istituzioni

Le associazioni hanno inviato una lettera ai sindaci dei 75 comuni attraversati dalla Regina Viarum, al Ministero della Cultura e ai presidenti delle Regioni coinvolte, tra cui Lazio, Campania, Basilicata e Puglia.

L’obiettivo è chiaro: sbloccare la situazione e avviare rapidamente un confronto tra istituzioni e mondo associativo per definire un programma condiviso di attività e interventi lungo il percorso dell’Appia Antica.

Secondo i firmatari, il rischio è quello di compromettere non solo la tutela del sito, ma anche la possibilità di accedere a finanziamenti e sviluppare progetti di turismo sostenibile legati al riconoscimento UNESCO.

Il valore dell’Appia Antica come patrimonio culturale

Le associazioni sottolineano come il riconoscimento UNESCO rappresenti un’opportunità unica per valorizzare uno dei percorsi storici più importanti d’Italia. L’Appia Antica, conosciuta anche come Regina Viarum, si distingue per la sua estensione e per la complessità del suo sistema territoriale, che coinvolge enti locali, parchi naturali e istituzioni culturali.

Negli anni, il mondo associativo ha promosso numerose iniziative per la conoscenza e la valorizzazione del sito, attraverso eventi, visite guidate e attività di divulgazione, contribuendo a mantenere viva l’attenzione sul valore storico e culturale del tracciato.

Le criticità nella governance del sito

Il punto critico principale riguarda la mancata definizione di una governance strutturata e operativa. Nonostante le premesse e le aspettative legate al riconoscimento UNESCO, il processo di costituzione dei coordinamenti territoriali e dell’associazione nazionale risulta ancora incompleto.

Le associazioni parlano di una situazione di stallo che rischia di rallentare lo sviluppo del progetto complessivo e di limitare la capacità dei territori di collaborare in modo efficace.

Le richieste delle associazioni

Nel loro appello, le organizzazioni firmatarie avanzano richieste precise alle amministrazioni locali e alle istituzioni coinvolte. Tra queste, la necessità che i Comuni approvino gli atti necessari per avviare i coordinamenti territoriali e che i sindaci convocino le riunioni per completare la definizione degli organismi organizzativi.

Viene inoltre sottolineata l’importanza di rispettare i criteri previsti nella bozza di statuto dell’associazione nazionale Appia Antica, garantendo un ruolo attivo e concreto alle realtà del terzo settore.

Infine, le associazioni chiedono l’avvio di un confronto istituzionale strutturato, accompagnato da un cronoprogramma chiaro, per rendere pienamente operativi gli organismi di governance nel rispetto del Piano di Gestione del sito UNESCO.

Il rischio per turismo e sviluppo territoriale

Secondo le associazioni, la mancanza di una governance efficace potrebbe avere conseguenze anche sul piano economico e turistico. Il riconoscimento UNESCO, infatti, rappresenta un importante volano per attrarre investimenti, sviluppare turismo sostenibile e valorizzare i territori coinvolti.

Senza una gestione coordinata, però, queste opportunità rischiano di non essere pienamente sfruttate, con un impatto negativo sulle comunità locali e sulle prospettive di sviluppo.

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