Bagnoli, il WWF denuncia: la Coppa America non giustifica un porto turistico
La Coppa America a Napoli rischia di trasformarsi in un pretesto per realizzare a Bagnoli un porto turistico permanente, mai previsto dalle pianificazioni urbanistiche e ambientali precedenti. Secondo il WWF Italia, questa scelta sottrae ai cittadini la possibilità di fruire liberamente del mare e rinuncia alla bonifica integrale dell’area.
Critiche del WWF sulla gestione della Coppa America
Pur riconoscendo l’importanza dell’evento per la promozione economica e turistica della città, il WWF sottolinea che la manifestazione non dovrebbe compromettere gli obiettivi di risanamento ambientale previsti per Bagnoli. In una nota inviata al Presidente della Regione Campania Roberto Fico e al Sindaco di Napoli, il WWF chiede chiarezza sul futuro dell’area dopo l’evento e sul mantenimento dei principi di progettazione iniziali, orientati all’interesse pubblico e alla rigenerazione ambientale.
Il Delegato WWF per la Campania, Raffaele Lauria, ha dichiarato: “Un evento di prestigio non può giustificare infrastrutture permanenti estranee alla pianificazione pubblica condivisa. È necessario un impegno formale per garantire che Bagnoli torni a essere un bene collettivo”.
Il dibattito sulla bonifica integrale
In passato, il WWF ha promosso la petizione “È meglio un porto per pochi o una spiaggia per tutti?” per chiedere la restituzione del mare alla città di Napoli, raccogliendo migliaia di adesioni. La pianificazione iniziale dell’area prevedeva infatti tre ambiti principali: un parco naturale collegato al mare, un bosco produttivo con specie autoctone e un parco urbano a ridosso del quartiere.
Secondo i progetti selezionati dal bando internazionale UrbaNAture, curato da INVITALIA, il porto turistico non era previsto. Il percorso originale garantiva fruizione pubblica, spiagge balneabili e una gestione integrata dell’area a terra e a mare.
Decreto legge 60/2024 e messa in sicurezza
Il cambio di rotta è avvenuto con il decreto legge 60/2024, che ha eliminato l’obbligo di ripristino della linea naturale di costa e ha ridotto la Valutazione d’Impatto Ambientale, limitando la visione complessiva dell’area. Oggi gli interventi prevedono opere sostanzialmente irreversibili, come scogliere perimetrali e l’approfondimento dei fondali, giustificate solo per la durata dell’evento e non per un porto permanente.
Il WWF sottolinea la differenza tra la bonifica integrale, che elimina completamente la contaminazione, e la messa in sicurezza, che limita i rischi immediati ma non ripristina l’area. Per questo, l’associazione chiede che Bagnoli riceva un risanamento totale, garantendo l’accesso pubblico e la tutela del diritto dei cittadini a una costa sana.
Richiesta di trasparenza e prospettive future
L’associazione ambientalista sollecita chiarezza su quali interventi siano previsti dopo la Coppa America e su quale percorso autorizzativo verrà seguito per eventuali infrastrutture permanenti. La realizzazione di un porto diportistico richiederà infatti ulteriori opere, servizi e viabilità, che non possono essere implicitamente giustificate dai permessi rilasciati per la manifestazione sportiva.
Il WWF conclude che la gestione della Coppa America deve rispettare l’interesse pubblico e non trasformarsi in uno strumento per finalità speculative, garantendo che Bagnoli torni a essere un bene comune, fruibile da tutti i cittadini.
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