Balene grigie, migrazione alterata per la crisi climatica: cresce la mortalità nelle acque urbane
La balena grigia stanno modificando le loro tradizionali rotte migratorie, spingendosi sempre più spesso nelle acque della baia di San Francisco. Secondo uno studio pubblicato su Frontiers in Marine Science, questo cambiamento è legato alla crisi climatica e alla diminuzione delle risorse alimentari nelle aree abituali.
Questa nuova traiettoria, tuttavia, espone i cetacei a pericoli crescenti, in particolare al traffico marittimo intenso.
Una migrazione tra le più lunghe del regno animale
La balena grigia è una specie protetta dal 1946 ed è nota per una delle migrazioni più lunghe tra i mammiferi, con un percorso che può raggiungere i 20mila chilometri.
Tradizionalmente, questi cetacei si spostano dalle acque artiche fino alla Bassa California, dove trovano ambienti più caldi per la riproduzione. Durante il viaggio si nutrono principalmente di crostacei, invertebrati e piccoli pesci.
Crisi climatica e calo delle risorse alimentari
Il cambiamento climatico sta alterando profondamente gli ecosistemi marini, riducendo la disponibilità delle prede di cui le balene grigie si nutrono.
Secondo la National Oceanic and Atmospheric Administration, la popolazione di questa specie è diminuita di oltre il 50% dal 2016, con una drastica riduzione anche nel numero di cuccioli avvistati.
Le condizioni ambientali sempre più instabili stanno quindi spingendo gli animali a cercare nuove aree di alimentazione, anche a costo di entrare in zone ad alto rischio.
La baia di San Francisco come trappola mortale
Dal 2018, un numero crescente di balene grigie è stato osservato all’interno della baia di San Francisco. I ricercatori hanno identificato 114 esemplari tra il 2018 e il 2025, ma solo pochi sono stati avvistati più di una volta.
I dati mostrano che almeno il 18% delle balene entrate nella baia è morto proprio in quest’area. Tra le 70 carcasse analizzate, molte presentavano segni di collisione con imbarcazioni, mentre altre erano gravemente malnutrite.
Collisioni e malnutrizione tra le principali cause di morte
Il traffico navale rappresenta la principale minaccia per le balene nella baia. Oltre il 40% dei decessi analizzati è stato attribuito a traumi da impatto con navi.
A questo si aggiunge la condizione fisica degli animali: molte balene che raggiungono la baia sono già indebolite dalla scarsità di cibo, il che le rende meno capaci di evitare le imbarcazioni.
La loro conformazione, con un profilo basso sull’acqua, le rende inoltre difficili da individuare, soprattutto in presenza di nebbia.
Strategie per proteggere le balene grigie
Secondo gli esperti, è urgente adottare misure per ridurre il rischio di collisioni e migliorare la protezione di questi cetacei. Tra le soluzioni possibili vi sono:
modifiche alle rotte navali
limitazioni della velocità delle imbarcazioni
monitoraggio continuo dei movimenti delle balene
Interventi di questo tipo hanno già dimostrato di ridurre significativamente la mortalità delle grandi balene in altre aree del mondo.
Comprendere meglio i comportamenti e le nuove rotte migratorie sarà fondamentale per garantire la sopravvivenza della specie in un contesto ambientale sempre più complesso.
Share this content:







