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“Le famiglie italiane pagano le bollette il doppio delle grandi industrie”. L’allarme dell’UNC sui dati BCE

energia UNC

“Le famiglie italiane pagano le bollette il doppio delle grandi industrie”. L’allarme dell’UNC sui dati BCE

Non si placa la polemica all’indomani del varo del Decreto Bollette. A rinfocolare il dibattito è l’Unione Nazionale Consumatori (UNC), che cita l’ultimo bollettino economico della BCE per denunciare una distorsione profonda nel mercato energetico italiano: i prezzi dell’elettricità per i nuclei familiari sarebbero superiori di circa il 100% rispetto a quelli applicati alle industrie ad alta intensità energetica.

L’analisi dell’UNC: “Un atto di accusa sacrosanto”

Secondo Marco Vignola, vicepresidente dell’UNC, i dati della Banca Centrale Europea rappresentano una bocciatura indiretta per le politiche energetiche recenti. Il punto centrale della critica riguarda l’esplosione della pressione fiscale sulle bollette domestiche tra il 2023 e il 2024.

I punti chiave della denuncia:

  • Reintroduzione degli oneri: L’UNC sottolinea come la fine delle misure di azzeramento degli oneri di sistema (introdotte dal governo Draghi e rimosse gradualmente dal 1° aprile 2023) abbia pesato enormemente sui bilanci familiari.
  • Il nodo IVA sul Gas: Se per la luce l’imposta è rimasta stabile, per il gas la situazione è definita “persino più grave”. Dal 1° gennaio 2024 è infatti venuta meno l’IVA agevolata al 5%, con un ritorno alle aliquote ordinarie del 10% e 22% che ha fatto impennare il gettito fiscale a carico dei consumatori.

Oltre i bonus: la richiesta di interventi strutturali

Per l’associazione dei consumatori, il Decreto Bollette appena varato dal Governo è “inconsistente” perché si limita a bonus una tantum per le fasce di povertà assoluta, ignorando la necessità di un taglio fiscale generalizzato.

“Vanno ridotte le spese obbligate: luce, gas, rifiuti, acqua e RC auto,” afferma Vignola. “Altrimenti i consumi resteranno al palo e il PIL crescerà sempre dello zero virgola.”

Il confronto dei prezzi: Famiglie vs Industria

Il divario evidenziato dalla BCE mette in luce come le industrie “energivore” riescano ad accedere a tariffe agevolate e meccanismi di compensazione che restano preclusi ai piccoli consumatori. Questa disparità, secondo l’UNC, non è solo un problema di equità sociale ma un freno reale all’economia domestica, che vede eroso il potere d’acquisto da costi fissi incomprimibili.

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