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Bollette, scatta la stangata di gennaio: il gas sale del 10,5%. Consumatori: “Aumento da 118 euro”

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Bollette, scatta la stangata di gennaio: il gas sale del 10,5%. Consumatori: “Aumento da 118 euro”

Il nuovo anno si apre con una doccia fredda per milioni di famiglie italiane. Arera ha comunicato l’aggiornamento delle tariffe per il mese di gennaio 2026, decretando un aumento del 10,5% per il prezzo del gas destinato ai clienti vulnerabili. Un rialzo che, secondo le associazioni dei consumatori, va ben oltre le logiche di mercato stagionali e riaccende le polemiche sulla mancata protezione contro le speculazioni.

L’Unione Nazionale Consumatori (UNC) e il Codacons parlano apertamente di una “stangata” che peserà in modo significativo sui bilanci domestici proprio nel cuore della stagione invernale.

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I numeri del rincaro: spesa media a 1.243 euro

Secondo lo studio condotto dall’UNC sulla base dei nuovi profili di consumo (1.100 metri cubi annui), l’impatto economico è immediato:

  • Rincaro annuo: +118,47 euro per la sola bolletta del gas.
  • Spesa totale gas 2026: 1.243 euro (nell’ipotesi di prezzi costanti).
  • Conto totale Energia (Luce + Gas): Una famiglia vulnerabile spenderà complessivamente 1.802 euro l’anno (559 euro per la luce e 1.243 per il gas).

Nonostante il prezzo sia inferiore del 10,7% rispetto allo scorso anno, il confronto con il periodo pre-crisi resta drammatico: oggi il gas costa il 59,5% in più rispetto a gennaio 2021.

Analisi del Mercato: i fattori della crisi

ParametroVariazione Gennaio 2026Impatto Economico
Tariffa Gas (Arera)+10,5%+118 euro su base annua
Vs Gennaio 2021+59,5%Prezzi ancora lontani dai livelli pre-crisi
Vs Gennaio 2022-17,9%In calo rispetto ai picchi storici post-conflitto

L’appello al Governo: “Dov’è il Decreto Bollette?”

Le associazioni puntano il dito contro l’inerzia istituzionale. Marco Vignola, vicepresidente dell’Unione Nazionale Consumatori, denuncia speculazioni che superano la legge della domanda e dell’offerta e sollecita un intervento urgente:

“Ci domandiamo che fine abbia fatto il decreto bollette annunciato dal Governo e mai varato. Servono risorse vere per ridurre l’IVA sul gas e tagliare gli oneri di sistema. Non è stato fatto nulla per superare le distorsioni del mercato, come il disaccoppiamento dei prezzi luce/gas o la dipendenza dal TTF di Amsterdam.”

Il Codacons rincara la dose, sottolineando come la spesa attuale sia superiore di circa 466 euro rispetto a quella di cinque anni fa, rendendo la tutela dei vulnerabili sempre più fragile di fronte alla volatilità dei mercati energetici.

Prospettive per il 2026

Senza un intervento correttivo sulle imposte o un calo strutturale delle quotazioni all’ingrosso, il 2026 si prospetta come un anno di forte pressione sui consumi. La “vulnerabilità” rischia di estendersi a fasce di popolazione sempre più ampie, mentre il sistema attende riforme strutturali per sganciare i prezzi al consumo dalle oscillazioni speculative internazionali.

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