Loading Now

Le api stanno scomparendo dalle nostre città. E senza di loro, un boccone su tre non arriverebbe mai sulle nostre tavole

Buzz Life

Le api stanno scomparendo dalle nostre città. E senza di loro, un boccone su tre non arriverebbe mai sulle nostre tavole

Il 22% delle api native italiane è in pericolo. Il 70% delle colture agrarie dipende dagli impollinatori. Parte da Roma il progetto europeo BUZZ LIFE, coordinato da Legambiente, per riportarli nelle città di quattro Paesi mediterranei. Con corridoi ecologici, giardini dedicati e intelligenza artificiale

C’è un ronzio che si sta spegnendo. Non se ne parla quanto si dovrebbe, forse perché accade lentamente, forse perché le api e le farfalle sono considerate un problema di naturalisti e apicoltori, non di politica industriale o di sicurezza alimentare. Eppure i numeri dicono altro: la riproduzione di oltre l’85% delle piante selvatiche e di più del 70% delle colture agrarie dipende dagli impollinatori. Senza di loro, il sistema alimentare globale non regge.

E gli impollinatori stanno scomparendo. Dalle campagne, dove le pratiche agricole intensive hanno devastato gli habitat. Ma anche — e sempre di più — dalle città, dove il verde urbano mal gestito, i pesticidi e l’impermeabilizzazione dei suoli hanno trasformato i centri urbani in deserti ecologici per queste specie.

I numeri del declino

I dati europei sono chiari e preoccupanti. Secondo la European Red List of Bees, delle circa 2.000 specie di api europee quasi il 10% è in declino. In Italia la situazione è ancora più grave: delle 151 specie di api native valutate — su un totale di oltre 1.100 apoidei censiti nel Paese — ben 34, pari al 22%, sono in pericolo. Le farfalle non se la passano meglio: delle 289 specie diurne censite, 18 sono a rischio estinzione.

C’è poi un dato che fotografa meglio di qualsiasi altro la portata del cambiamento in corso: negli ultimi 60 anni, a causa dei mutamenti climatici, l’attività degli impollinatori si è anticipata di 6 giorni ma la durata del loro volo si è ridotta di 2 giorni. Un disallineamento apparentemente piccolo, ma sufficiente a compromettere la sincronizzazione con la fioritura delle piante che da millenni garantisce la riproduzione degli ecosistemi.

KOM-BUZZLIFE-1024x768 Le api stanno scomparendo dalle nostre città. E senza di loro, un boccone su tre non arriverebbe mai sulle nostre tavole

Nasce BUZZ LIFE: corridoi ecologici e intelligenza artificiale

È in questo quadro che prende il via BUZZ LIFE, il progetto europeo cofinanziato dal Programma LIFE dell’UE e coordinato da Legambiente, presentato oggi a Roma a Villa Celimontana. L’obiettivo è ambizioso: contrastare il declino degli insetti impollinatori attraverso azioni concrete nei contesti urbani e periurbani di Italia, Cipro, Francia e Grecia.

Il progetto coinvolge un partenariato ampio e trasversale — dal CREA (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura) a Roma Capitale, dai Comuni di Siena, Campobasso, Varese e Imola alle università di Bologna, Milano-Bicocca e del Molise, fino alla startup 3Bee e all’Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio.

Gli interventi previsti sono concreti e misurabili. Saranno create infrastrutture verdi dedicate agli impollinatori – i cosiddetti “buzz line”, corridoi ecologici pensati per ristabilire la connettività tra habitat frammentati dall’urbanizzazione – insieme a giardini per api e farfalle e aree rifugio nelle città coinvolte. A Roma le aree interessate includono la Valle dell’Aniene e il Parco Acqua Acetosa; a Siena le Valli di Follonica e Ravacciano; a Campobasso il centro murattiano; a Imola il centro storico e l’area verde vicino alla zona industriale.

Complessivamente, BUZZ LIFE punta al ripristino di oltre 36 milioni di metri quadrati di habitat, con l’obiettivo di aumentare del 40% l’abbondanza e la diversità degli impollinatori e del 30% la presenza di flora entomofila nelle aree coinvolte.

La tecnologia al servizio delle api

Accanto agli interventi fisici sul territorio, BUZZ LIFE introduce strumenti di monitoraggio innovativi. Il progetto utilizzerà Spectrum, un sistema sviluppato da 3Bee capace di registrare le firme acustiche degli impollinatori attraverso sensori bioacustici e di calcolare un Indice di Abbondanza degli Impollinatori (PAI). A questo si affiancherà l’uso di immagini satellitari elaborate con intelligenza artificiale per valutare l’idoneità degli habitat, mappare il potenziale nettarifero del territorio e monitorare la presenza di risorse idriche per le specie target.

La strada è quella della sinergia

«Il declino degli impollinatori rappresenta una delle sfide ambientali più urgenti per l’Europa», commenta Stefano Raimondi, responsabile Ufficio Biodiversità di Legambiente. «Con BUZZ LIFE intendiamo contribuire in modo concreto agli obiettivi indicati dalle politiche europee più recenti. La strada della sinergia tra istituzioni, comunità scientifica e cittadini è quella giusta per costruire città più verdi, più resilienti e più favorevoli alla biodiversità».

Roma non è nuova a questo impegno. L’assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi ha ricordato le iniziative già avviate dalla Capitale: tagli differenziati e sfalci selettivi dei prati, apertura di oasi della biodiversità, riduzione dell’uso di diserbanti e prodotti fitosanitari. Pratiche che BUZZ LIFE si propone di sistematizzare, replicare e portare a scala europea.

Perché il ronzio che si sta spegnendo può tornare. Ma serve decidere, adesso, da che parte stare.

Share this content: