Carburanti, Tiso (Accademia IC): “Carburante ancora troppo caro governo intervenga”
«I prezzi di verde e diesel in Italia sono tra i più alti d’Europa». Lo denuncia Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente di Associazione Bandiera Bianca.
Secondo una recente analisi di Facile.it basata sui dati ufficiali della Commissione Europea, a luglio 2025 la benzina costava in media 1,729 €/l, mentre il diesel 1,663 €/l, con un aumento rispettivamente del +2% e +4% rispetto al mese precedente.
Nonostante i costi record, l’auto resta il mezzo di trasporto preferito dagli italiani anche per i viaggi estivi, ma il conto del carburante pesa in maniera sempre più significativa sulle famiglie.
Le cause degli aumenti estivi
Secondo Tiso, alla base dei rincari ci sono diversi fattori:
- Tensioni geopolitiche, in particolare il conflitto Israele–Iran e le sanzioni sugli approvvigionamenti, che hanno influito sul prezzo del greggio.
- Speculazioni stagionali, con prezzi alla pompa che non sempre seguono le oscillazioni del petrolio.
- Accise e tassazione: in Italia la benzina è gravata da circa 72,8 cent/l (accise + IVA, pari al 59,8% del prezzo finale), mentre il gasolio da 61,7 cent/l (circa 56,1%).
- Margini di distribuzione e costi obbligatori, che incidono ulteriormente sul prezzo al dettaglio.
L’appello al governo: “Tagliare le accise”
«È chiaro ed evidente che serve un intervento deciso e concreto da parte del governo nazionale per ridurre i costi di benzina e diesel, magari tagliando ulteriormente le accise» dichiara Tiso.
«Un’azione di questo tipo rappresenterebbe una vera boccata d’ossigeno per le famiglie italiane, che si muovono quotidianamente con auto e ciclomotori e non possono più sostenere un peso economico così alto».
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