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Carburanti, allarme Codacons: il rincaro dei listini “mangia” lo sconto accise

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Carburanti, allarme Codacons: il rincaro dei listini “mangia” lo sconto accise

Nonostante il taglio delle accise varato dal Governo, i prezzi dei carburanti continuano la loro corsa al rialzo. Secondo l’ultima analisi del Codacons sui dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), il gasolio ha nuovamente sfondato la soglia critica dei 2,1 euro al litro sulla rete autostradale, mentre la benzina ha superato quota 1,8 euro.

Lo sconto fantasma: -6 centesimi invece di -24,4

La denuncia più forte dell’associazione riguarda l’efficacia della misura fiscale. In una sola settimana, l’aumento dei listini alla pompa ha letteralmente “divorato” il beneficio per i consumatori:

  • Taglio teorico: 24,4 centesimi di euro.
  • Riduzione effettiva: Rispetto al giorno precedente il taglio, il prezzo è sceso di soli 6 centesimi.
  • Impatto sul pieno: Gli automobilisti subiscono una maggiore spesa di circa 9,2 euro a pieno rispetto alle attese del decreto.

La geografia dei prezzi (26 marzo 2026)

Mentre la media nazionale del gasolio in modalità self si attesta a 2,043 euro/litro, il territorio italiano mostra forti discrepanze:

Area / RegioneGasolio Self (€/l)Benzina Self (€/l)
AUTOSTRADE2,1021,806
Bolzano2,0711,769
Valle d’Aosta2,067
Basilicata1,775 (Picco)
Sicilia2,0571,766
Calabria1,766
Molise2,056
Marche2,016 (Minimo)

Analisi regionale

Le Marche si confermano la regione più economica per il diesel, pur superando la soglia dei 2 euro. Al polo opposto, Bolzano e la Valle d’Aosta registrano i listini più pesanti per chi viaggia a gasolio, mentre la Basilicata detiene il record negativo per la benzina verde.


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