Carnevale, allarme Sima: coriandoli e stelle filanti in plastica pericolosi per ambiente e salute
Microplastiche e nanoplastiche, fino a 600 anni per decomporsi
Il Carnevale rischia di trasformarsi in una minaccia per l’ambiente a causa dell’uso crescente di coriandoli e stelle filanti in plastica. Lo segnala la Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima), che lancia un appello ai sindaci di tutta Italia affinché emettano ordinanze di divieto, seguendo l’esempio del Comune di Venezia.
Fino a pochi anni fa, coriandoli e stelle filanti erano realizzati in carta, materiale biodegradabile che si decompone in circa sei settimane. Oggi, per aumentare l’attrattiva, molti prodotti sono in plastica, spesso metallizzata o ricoperta di glitter, che contengono microplastiche e nanoplastiche persistenti nell’ambiente fino a 600 anni.

Impatto ambientale e rischi per la salute
Queste microplastiche non solo inquinano mare, acqua, suolo e aria, ma entrano anche nel nostro organismo tramite cibo, acqua e aria, aumentando il rischio di:
- Problemi cardiovascolari (infarto, ictus)
- Danni al sistema endocrino e nervoso
- Alterazioni del sistema riproduttivo
“Ogni anno 11 milioni di tonnellate di plastica finiscono negli oceani, di cui quasi 230mila tonnellate solo nel Mar Mediterraneo”, sottolinea il presidente Alessandro Miani.
Appello ai sindaci italiani
Per limitare i rischi, la Sima invita tutti i comuni a vietare l’uso di coriandoli e stelle filanti in plastica, proteggendo così ambiente e salute pubblica durante le feste di Carnevale.
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