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Meloni in Sicilia: 150 milioni per Niscemi e decreto per le Regioni colpite dal ciclone Harry

Meloni in Sicilia: 150 milioni per Niscemi e decreto per le Regioni colpite dal ciclone Harry

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha effettuato una ricognizione in Sicilia nelle aree colpite dal ciclone Harry, a partire da Niscemi, uno dei Comuni più danneggiati dalla frana e dall’ondata di maltempo. Ad accompagnarla il capo del Dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano.

Durante la visita, la premier ha annunciato un pacchetto di interventi straordinari che prevede uno stanziamento specifico di 150 milioni di euro per Niscemi, oltre a un decreto legge in arrivo in Consiglio dei ministri per sostenere anche Sardegna e Calabria.

150 milioni per Niscemi

Nel corso dell’incontro con il sindaco e i comitati cittadini, Meloni ha definito Niscemi il Comune più monitorato d’Europa, sottolineando l’attenzione costante delle istituzioni sulla situazione di emergenza. I fondi annunciati saranno destinati a tre direttrici principali: demolizione degli edifici compromessi, messa in sicurezza del territorio e acquisto di nuovi immobili per le famiglie colpite.

La presidente del Consiglio ha inoltre comunicato la nomina di un commissario straordinario per gestire la fase emergenziale e la ricostruzione, individuato nello stesso Fabio Ciciliano. Il provvedimento sarà formalizzato con il decreto legge atteso in Consiglio dei ministri.

Il decreto per Sardegna, Calabria e Sicilia

Il decreto non riguarderà soltanto Niscemi, ma l’intero quadro dell’emergenza alluvionale che ha colpito anche Sardegna e Calabria, oltre alla Sicilia. Il governo ha previsto diverse centinaia di milioni di euro per il ripristino della rete infrastrutturale e dei servizi pubblici, oltre a indennizzi e sostegni per le attività economiche danneggiate.

Particolare attenzione sarà riservata al settore agricolo, tra i più colpiti dall’ondata di maltempo, con misure dedicate per garantire la continuità produttiva e compensare le perdite subite.

Ammortizzatori sociali e sospensione dei tributi

Tra le misure contenute nel decreto figurano anche ammortizzatori sociali per i lavoratori dipendenti e autonomi che, a causa dei danni e delle difficoltà logistiche, non riescono a svolgere regolarmente la propria attività. Gli agricoltori impossibilitati a raggiungere i terreni e i dipendenti delle aziende coinvolte potranno accedere a strumenti di sostegno al reddito, su cui sta lavorando il Ministero del Lavoro.

Prevista inoltre la sospensione dei tributi con pagamento rinviato a ottobre, per alleggerire la pressione fiscale sulle famiglie e sulle imprese delle aree colpite. I vari ministeri hanno già messo a disposizione 170 milioni di euro per interventi nei diversi settori interessati dall’emergenza.

Confronto con i territori e prossimi passi

La presidente del Consiglio ha ribadito che il lavoro del governo sarà svolto in raccordo con i presidenti delle Regioni coinvolte e con le amministrazioni locali. L’obiettivo dichiarato è mantenere un confronto partecipato con i cittadini e i comitati di Niscemi, così da raccogliere elementi utili per la definizione delle ordinanze attuative.

Con l’arrivo del decreto legge e la nomina del commissario straordinario, si apre ora la fase operativa degli interventi. Per Niscemi e per le altre aree colpite dal ciclone Harry, il prossimo passaggio sarà trasformare gli annunci in cantieri e misure concrete di sostegno, con l’obiettivo di garantire sicurezza, ricostruzione e ripresa economica nel più breve tempo possibile.

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