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Clima, il 2025 chiude come terzo anno più caldo della storia: l’allarme del WWF

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Clima, il 2025 chiude come terzo anno più caldo della storia: l’allarme del WWF

L’anno appena concluso conferma l’accelerazione della crisi climatica globale. Secondo i dati del programma europeo Copernicus, analizzati e diffusi dal WWF Italia, il 2025 è ufficialmente il terzo anno più caldo mai registrato, con un aumento della temperatura media globale di circa 1,5°C rispetto all’era preindustriale.

Il quadro delineato dal WWF non riguarda solo le temperature, ma tocca ogni indicatore vitale del pianeta, dalle concentrazioni di gas serra in atmosfera fino ai costi economici dei disastri naturali.

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I numeri della crisi: CO2 e incendi record

Il monitoraggio scientifico evidenzia una crescita costante dei gas serra. La concentrazione media di anidride carbonica ha raggiunto a dicembre 2025 le 427,49 ppm (parti per milione), segnando un incremento rispetto alle 425,40 ppm dell’anno precedente.

Gli impatti sul territorio sono stati drastici:

  • Foreste in fiamme: Secondo il World Resources Institute, nel 2024 (dati consolidati nel 2025) sono andati in fumo oltre 134.000 chilometri quadrati di foresta, un’area più estesa dell’Inghilterra.
  • Oceani caldi: Gli scienziati segnalano un assorbimento record di calore da parte delle acque marine, fattore che alimenta tempeste violente e la mortalità dei coralli.

L’analisi economica: 224 miliardi di dollari di danni

Il WWF riporta i dati della compagnia di riassicurazione Munich Re, che quantificano l’impatto finanziario degli eventi estremi nel 2025. Le catastrofi meteorologiche sono state responsabili del 92% delle perdite economiche globali, per un totale di circa 224 miliardi di dollari. Il costo umano è altrettanto tragico, con circa 17.200 vittime accertate a causa di disastri naturali.

[Image showing a bar chart of global temperature anomalies from pre-industrial levels to 2025, highlighting the last 11 years as the warmest]

Le posizioni del WWF Italia: “La fisica non si negozia”

L’organizzazione ambientalista esprime una posizione critica verso gli attuali sviluppi geopolitici, in particolare riguardo alla scelta dell’amministrazione USA di ritirarsi dalla Convenzione Quadro sul Cambiamento Climatico (UNFCCC).

Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed Energia del WWF Italia, ha dichiarato che il limite di 1,5°C di aumento termico è ormai quasi raggiunto e che la comunità scientifica considera questa soglia invalicabile per evitare danni irreversibili. Secondo la Midulla, nonostante la transizione energetica appaia inarrestabile per ragioni economiche, i tentennamenti politici rischiano di mettere a repentaglio migliaia di vite e attività economiche.

Indicatori Climatici 2025 vs Era Preindustriale

IndicatoreEra PreindustrialeDicembre 2025Tendenza
Concentrazione CO2280 ppm427,49 ppmIn aumento costante
Anomalia Termica0°C+1,5°CSoglia critica raggiunta
Perdite Economiche224 Mld $97% perdite assicurate

Segnali di speranza: il calo del carbone

Nonostante l’allarme, il WWF sottolinea un dato in controtendenza: nel 2025, per la prima volta dagli anni ’70, la produzione di energia elettrica da carbone è diminuita simultaneamente in Cina (-1,6%) e India (-3%). Questo calo nei due principali mercati mondiali suggerisce che la transizione verso fonti più pulite stia iniziando a produrre effetti concreti, guidata da logiche industriali ed economiche

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