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Carburanti, l’allarme del Codacons: “Sconto accise annullato in soli 4 giorni”

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Carburanti, l’allarme del Codacons: “Sconto accise annullato in soli 4 giorni”

Nonostante l’intervento del Governo, l’emergenza prezzi alla pompa non si ferma. Secondo l’ultima analisi del Codacons basata sui dati Mimit, l’escalation dei listini sta neutralizzando con una velocità impressionante il taglio delle accise da 24,4 centesimi introdotto pochi giorni fa.

Lo sconto “evaporato”: solo 6,6 centesimi di calo reale

I numeri elaborati dall’associazione mostrano una realtà amara per le tasche degli italiani:

  • Il taglio teorico: 24,4 centesimi (accisa + IVA).
  • Il calo effettivo: Rispetto ai prezzi pre-decreto, il gasolio è sceso mediamente di soli 6,6 centesimi.
  • Il danno: Per ogni pieno di gasolio, gli automobilisti pagano circa 9 euro in più rispetto a quanto dovrebbero se lo sconto fosse stato applicato integralmente e mantenuto.

Proiezione shock: gasolio a 2,5 euro al litro?

Il vero allarme lanciato dal Codacons riguarda il brevissimo periodo. Se il ritmo dei rincari giornalieri dovesse proseguire costante:

  1. Entro 4 giorni: Lo sconto sulle accise sarà del tutto annullato dai rialzi alla pompa, riportando i prezzi ai livelli record precedenti al decreto.
  2. Alla scadenza del decreto: Poiché la misura fiscale ha una durata di soli 20 giorni, al ritorno delle accise piene il prezzo del gasolio potrebbe schizzare sopra la soglia dei 2,5 euro al litro.

La mappa dei rincari

Mentre la media nazionale del gasolio si attesta a 2,037 euro/litro, alcune zone superano già abbondantemente la soglia critica:

  • Autostrade: 2,094 euro/litro.
  • Bolzano: 2,063 euro/litro.
  • Valle d’Aosta: 2,057 euro/litro.
  • Sicilia: 2,051 euro/litro.

Per la benzina, il prezzo medio nazionale è oggi di 1,743 euro/litro, che sale a 1,804 euro in autostrada.

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