La Commissione europea stanzia 650 milioni di euro per infrastrutture energetiche transfrontaliere
La Commissione europea ha annunciato l’assegnazione di quasi 650 milioni di euro in sovvenzioni nell’ambito del Connecting Europe Facility (CEF) per sostenere 14 progetti di infrastrutture energetiche transfrontaliere. Gli investimenti mirano a rafforzare la sicurezza energetica dell’Unione europea, favorire l’integrazione delle energie rinnovabili e migliorare la competitività del sistema energetico europeo.
Il finanziamento rappresenta un passo significativo verso una rete energetica più resiliente, interconnessa e sostenibile, in linea con gli obiettivi climatici e industriali dell’UE.
Interconnessioni energetiche e riduzione dei costi
Come evidenziato nel recente European Grids Package, una maggiore interconnettività delle reti è fondamentale per ridurre i prezzi dell’energia per cittadini e imprese e per garantire l’indipendenza energetica dell’Unione. Le infrastrutture transfrontaliere consentono una migliore gestione dei flussi energetici e una più efficace integrazione delle fonti rinnovabili.
Questo è il secondo invito a presentare proposte nell’ambito della prima lista di Progetti di Interesse Comune e Progetti di Interesse Mutuo. Il volume dei finanziamenti supera il budget indicativo iniziale di 600 milioni di euro, confermando il forte interesse e il successo già registrati con il primo bando del 2024.
Protezione delle infrastrutture critiche
Un elemento innovativo di questo ciclo di finanziamenti è l’utilizzo, per la prima volta, dei fondi CEF per sostenere la protezione delle infrastrutture energetiche critiche e per finanziare progetti operativi nel settore dell’idrogeno. Questo segnale evidenzia la crescente maturità del mercato dell’idrogeno e la necessità di tutelare le reti energetiche da minacce fisiche e digitali.
I progetti selezionati nel settore elettrico
Circa 470 milioni di euro sono destinati a sei progetti di infrastrutture elettriche, comprese le reti intelligenti. Il contributo più consistente, pari a 180 milioni di euro, finanzierà il progetto AGUAYO II in Spagna, che prevede la costruzione di una centrale idroelettrica a pompaggio reversibile. L’impianto migliorerà l’efficienza della produzione da fonti rinnovabili grazie a un’installazione sotterranea, senza la necessità di ampliare i bacini idrici esistenti e senza impatti ambientali.
Quasi 113 milioni di euro saranno destinati a rafforzare la resilienza e la protezione delle infrastrutture energetiche critiche in Polonia, Estonia, Lettonia e Lituania, nell’ambito del progetto di sincronizzazione dei Paesi baltici. Si tratta della prima iniziativa di questa portata finanziata dal CEF per la sicurezza delle infrastrutture energetiche.
La modernizzazione dell’impianto di Čierný Váh in Slovacchia riceverà un contributo di 63 milioni di euro. Il progetto è tra i primi in Europa a combinare su larga scala l’accumulo idroelettrico tradizionale con sistemi di batterie.
Un ulteriore finanziamento di quasi 104 milioni di euro sosterrà un progetto di smart grid tra Bulgaria e Romania, con la modernizzazione e digitalizzazione delle reti di trasmissione e distribuzione per migliorare l’efficienza e garantire flussi sicuri di elettricità rinnovabile.
Gli altri due progetti elettrici, uno relativo a un collegamento interno in Austria e l’altro a una connessione tra Grecia ed Egitto, riceveranno fondi per studi preparatori.
Investimenti strategici nelle infrastrutture per l’idrogeno
Oltre 176 milioni di euro saranno destinati allo sviluppo delle infrastrutture per l’idrogeno, con l’obiettivo di sostenere la decarbonizzazione dell’industria europea. Il finanziamento di 120 milioni di euro per il progetto di stoccaggio dell’idrogeno di Gronau, in Germania, segna la prima volta in cui il CEF sostiene un progetto operativo nel settore dell’idrogeno.
L’iniziativa consentirà la realizzazione del primo grande impianto sotterraneo di stoccaggio di idrogeno su scala transfrontaliera nel nord-ovest dell’Europa, rafforzando la sicurezza dell’approvvigionamento energetico, l’integrazione del mercato e l’uso dell’idrogeno rinnovabile. Altri progetti in Austria, Bulgaria, Francia, Germania, Paesi Bassi e Slovacchia riceveranno fondi per studi di fattibilità.
Prossimi passi e nuovi bandi
Dopo la valutazione delle domande da parte della Commissione europea, gli Stati membri hanno esaminato la proposta nel Comitato di Coordinamento CEF il 15 gennaio 2026, esprimendo parere favorevole. L’adozione formale della decisione di assegnazione avverrà nelle prossime settimane.
Successivamente, l’Agenzia esecutiva europea per il clima, le infrastrutture e l’ambiente preparerà gli accordi di sovvenzione con i beneficiari. Il prossimo bando CEF per le infrastrutture energetiche è previsto per il secondo trimestre del 2026.
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