Consumi elettrici: a gennaio domanda a +4,1%, eolico e fotovoltaico in crescita del 16%
Il 2026 si apre con un forte aumento della domanda di energia elettrica in Italia. A gennaio il fabbisogno nazionale è cresciuto del 4,1% rispetto allo stesso mese del 2025, raggiungendo 28 miliardi di kWh: si tratta del valore mensile più alto registrato dal 2014.
A rilevarlo sono i dati diffusi da Terna, la società guidata da Giuseppina Di Foggia che gestisce la rete di trasmissione nazionale.
Fabbisogno elettrico in ripresa da settembre
Il dato di gennaio conferma il trend di ripresa della domanda elettrica iniziato a settembre 2025.
Il mese è stato caratterizzato da un giorno lavorativo in meno rispetto a gennaio 2025 (20 contro 21) e da una temperatura media inferiore di 1,7°C. Nonostante questi fattori di segno opposto, la variazione resta positiva.
Il dato corretto dagli effetti di temperatura e calendario segna infatti un incremento del 2,8%. Positiva anche la variazione congiunturale: il fabbisogno destagionalizzato e corretto per calendario e temperatura è aumentato del 2,1% rispetto a dicembre 2025.
La crescita risulta omogenea su tutto il territorio nazionale: +4,2% al Nord, +4,1% al Centro e +3,9% al Sud e nelle Isole.

Consumi industriali in recupero e servizi in aumento
Segnali positivi arrivano anche dal comparto industriale. A gennaio 2026 l’indice IMCEI, l’Indice Mensile dei Consumi Elettrici Industriali elaborato da Terna su circa 1.000 imprese energivore, registra un aumento del 3,8%, segnando il quinto mese consecutivo di crescita.
Risultano in espansione i settori della siderurgia, cemento, calce e gesso, alimentare, metalli non ferrosi e mezzi di trasporto. In flessione invece meccanica, cartaria e chimica, mentre ceramica e vetro restano stabili.
Anche il settore dei servizi mostra un andamento positivo. L’indice IMSER, elaborato sulla base dei dati forniti da diversi gestori di rete di distribuzione, tra cui E-Distribuzione, evidenzia a novembre 2025 una crescita del 4,2%, confermando un quadro di progressivo rafforzamento della domanda.
Produzione nazionale e calo dell’import
A gennaio 2026 la produzione nazionale ha coperto l’88,7% della domanda di energia elettrica, mentre l’11,3% è stato soddisfatto dal saldo estero.
La produzione nazionale netta, pari a 25 miliardi di kWh, è cresciuta del 13%, mentre l’import netto ha registrato una riduzione del 33,2%. Il minor ricorso all’energia dall’estero è stato compensato da una maggiore produzione eolica, solare e termoelettrica, quest’ultima in aumento del 16,6%.
Rinnovabili al 31,7% della domanda elettrica
Le fonti rinnovabili hanno coperto il 31,7% della domanda elettrica nazionale, in lieve calo rispetto al 32,3% di gennaio 2025, principalmente a causa della contrazione della produzione idroelettrica.
Nel dettaglio, la produzione eolica è cresciuta del 16,2%, sfiorando i 3 TWh e confermandosi la prima fonte rinnovabile del mese. Anche il fotovoltaico ha registrato un incremento a doppia cifra, +15,2%, pari a 233 GWh in più rispetto allo scorso anno, grazie soprattutto all’aumento della capacità installata.
In calo invece la produzione idrica, –11,4%, e quella geotermica, –2,2%.
Capacità installata e sistemi di accumulo
Secondo le rilevazioni di Terna, a gennaio 2026 la capacità rinnovabile installata è aumentata di 474 MW. Al 31 gennaio la potenza complessiva installata in Italia raggiunge 84.003 MW, di cui 43.846 MW di solare e 13.768 MW di eolico.
Per quanto riguarda i sistemi di accumulo, si registrano 893.092 nuovi impianti, per una capacità complessiva di 18.038 MWh e una potenza nominale pari a 7.424 MW.
I dati di gennaio confermano dunque un quadro di ripresa della domanda elettrica, accompagnato da una crescita significativa delle fonti rinnovabili, in particolare eolico e fotovoltaico, e da un ridimensionamento dell’import energetico. Un segnale rilevante per l’evoluzione del sistema elettrico nazionale nel 2026.
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