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Copernicus rafforza il monitoraggio dell’aria: risoluzione fino a 3 chilometri e nuovi dati sui pollini

Copernicus rafforza il monitoraggio dell’aria: risoluzione fino a 3 chilometri e nuovi dati sui pollini

Previsioni giornaliere della qualità dell’aria in Europa con una risoluzione spaziale fino a 3 chilometri, maggiore integrazione dei dati satellitari del programma Copernicus e ampliamento delle previsioni sui pollini per rafforzare la prevenzione delle allergie. Sono queste le principali novità di CAMS2-40-bis, il nuovo progetto del Copernicus Atmosphere Monitoring Service.

Attraverso questa iniziativa, il Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine continuerà a finanziare le attività di ricerca sulla qualità dell’aria già avviate con il precedente programma quinquennale CAMS2-40. Il progetto coinvolge un consorzio di 11 partner europei, tra cui ENEA per l’Italia, con l’obiettivo di rendere i dati sull’inquinamento atmosferico sempre più accurati e accessibili.

Previsioni fino a 3-5 km

Uno degli aspetti più innovativi di CAMS2-40-bis è il miglioramento della risoluzione spaziale dei modelli previsionali. L’obiettivo è passare dagli attuali 10 chilometri a una definizione compresa tra 3 e 5 chilometri, garantendo una maggiore precisione nelle previsioni locali.

Il progetto produrrà e metterà a disposizione dati aggiornati sull’inquinamento atmosferico in Europa, lavorando parallelamente all’implementazione dei sistemi previsionali secondo le migliori pratiche scientifiche. Tutti i modelli del consorzio utilizzano le stesse basi informative: le emissioni inquinanti fornite da Copernicus e le previsioni meteorologiche ad alta risoluzione elaborate dall’ECMWF.

Il contributo di ENEA e del sistema MINNI

Dal 2022 l’Italia partecipa al programma europeo per la qualità dell’aria con il sistema ENEA MINNI, considerato tra i più affidabili in Europa anche grazie alle prestazioni del supercomputer Cresco. Il sistema contribuisce, insieme ad altri dieci modelli, alle previsioni fino a cinque giorni della qualità dell’aria e della concentrazione di pollini su scala europea.

La mole di informazioni generate è imponente: complessivamente si raggiunge una media giornaliera di circa 80 miliardi di dati resi pubblici. I risultati dei diversi modelli vengono integrati in un unico prodotto denominato ensemble, che copre 19 inquinanti, tra cui ozono, biossido di azoto, biossido di zolfo e polveri sottili PM2.5 e PM10.

Nuove previsioni sui pollini

Un ulteriore passo avanti riguarda il monitoraggio dei pollini. Alle sei specie già oggetto di previsione, graminacee, olivo, betulla, ontano, ambrosia e artemisia, si aggiungono ora nocciolo e cipresso.

L’ampliamento delle previsioni sui pollini rappresenta un supporto concreto per milioni di cittadini europei che soffrono di allergie stagionali. Disporre di dati affidabili e aggiornati consente di pianificare meglio le attività quotidiane e adottare misure preventive, contribuendo al miglioramento della salute pubblica e della qualità della vita.

Con CAMS2-40-bis, l’Europa rafforza così il proprio impegno nel monitoraggio dell’inquinamento atmosferico e nella tutela della salute, puntando su innovazione scientifica, collaborazione internazionale e tecnologie di calcolo ad alte prestazioni.

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