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Crisi climatica ignorata dai media italiani: calano articoli e servizi TV, ma più pubblicità delle aziende inquinanti

Giornali italia

Crisi climatica ignorata dai media italiani: calano articoli e servizi TV, ma più pubblicità delle aziende inquinanti

Nel 2025, nonostante l’aumento degli eventi climatici estremi, l’informazione italiana sulla crisi climatica è in netto calo. I principali quotidiani nazionali hanno dedicato mediamente un articolo ogni due giorni, mentre i sette TG principali meno di un servizio ogni dieci giorni. È quanto emerge dal rapporto dell’Osservatorio di Pavia per Greenpeace Italia, che analizza la copertura della crisi climatica dal 2022 al 2025 sui principali quotidiani e telegiornali nazionali.

Le narrative contro la transizione ecologica

Dal 2022 al 2025 le notizie dedicate alla crisi climatica sono diminuite del 26% sui quotidiani e del 53% sui TG. Contemporaneamente, circa un quarto degli articoli e dei servizi televisivi ha veicolato narrative di resistenza alla transizione ecologica.

Al contrario, le pubblicità dei settori più inquinanti – soprattutto fossile e automotive – sono aumentate, raggiungendo nel 2025 le 1.621 inserzioni, superando di gran lunga gli articoli dedicati al clima (1.345).

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Informazione condizionata dagli interessi economici

«I media italiani dipendono dalle pubblicità delle aziende inquinanti per sopravvivere, e questo spiega il calo dell’informazione sul clima», afferma Giancarlo Sturloni, responsabile comunicazione Greenpeace Italia.

Le poche volte in cui la crisi climatica è stata trattata, lo è stata marginalmente: il 71% degli articoli e il 67% dei servizi televisivi l’ha solo citata, e le cause reali, come i combustibili fossili, sono menzionate rispettivamente nel 3% e nel 2% dei casi.

L’agenda mediatica privilegia economia e politica

I media italiani nel 2025 si sono concentrati più sugli aspetti economici e politici della transizione ecologica, trascurando temi cruciali come salute (1,4%), scienza del clima (1%) e migrazioni climatiche (0,4%). Notizie sulla transizione energetica senza riferimento alla crisi climatica sono raddoppiate sui quotidiani e quintuplicate sui TG.

Classifica dei quotidiani italiani sulla copertura climatica

Secondo lo studio dell’Osservatorio di Pavia, Avvenire è il giornale con il punteggio più alto (5,4 su 10), seguito da Il Sole 24 Ore (2,8), Corriere della Sera e La Stampa (2,6) e Repubblica (2,2). La valutazione si basa su cinque parametri: frequenza di articoli sulla crisi climatica, citazione dei combustibili fossili, spazio concesso alle aziende inquinanti e alle loro pubblicità, e trasparenza sui finanziamenti ricevuti.

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