Loading Now

Darwin Day, il WWF lancia l’allarme: biodiversità a rischio tra crisi climatica e scelte politiche

Darwin Day, il WWF lancia l’allarme: biodiversità a rischio tra crisi climatica e scelte politiche

Oggi 12 febbraio è il Darwin Day, giornata dedicata al padre della teoria dell’evoluzione, rappresenta ogni anno un’occasione per riflettere sul valore della vita sulla Terra e sulla responsabilità dell’umanità nel custodirne il futuro. L’evoluzione insegna che la biodiversità è il risultato di ere geologiche, adattamenti delicati e relazioni complesse tra specie e habitat. Oggi, però, crisi climatica e perdita di natura, causate dalle attività umane, stanno interrompendo questi processi a una velocità senza precedenti.

In occasione del Darwin Day 2026, che coincide con il 60° anniversario della fondazione del WWF in Italia, l’organizzazione ha pubblicato un nuovo report che fotografa lo stato di salute di alcune delle specie più iconiche del pianeta e della nostra biodiversità. Il documento evidenzia risultati importanti raggiunti in decenni di conservazione, ma anche le sfide ancora aperte, nel mondo e nel nostro Paese.

Il Darwin Day e i 60 anni del WWF Italia

Quest’anno il Darwin Day assume un valore simbolico particolare. Sessant’anni di attività del WWF Italia raccontano una storia fatta di battaglie per la tutela degli ecosistemi, progetti scientifici, azioni legali e iniziative di sensibilizzazione che hanno contribuito a salvare specie sull’orlo dell’estinzione.

Il nuovo report WWF non si limita a descrivere specie iconiche come tigre, leopardo delle nevi, gorilla di montagna ed elefante, ma si concentra anche su specie prioritarie per l’Italia, come il lupo e l’orso bruno marsicano, e su animali protagonisti di un lento ma costante recupero, come la foca monaca e l’aquila di Bonelli.

Secondo Isabella Pratesi, direttrice del Programma di Conservazione del WWF Italia, i successi ottenuti dimostrano che le azioni di tutela funzionano, ma in una fase storica in cui pressioni sociali e politiche rischiano di indebolire la protezione della fauna, è fondamentale rafforzare gli strumenti di tutela, investire nella prevenzione dei conflitti e sostenere la ricerca scientifica. Difendere la biodiversità non è solo una scelta etica, ma una necessità per la resilienza degli ecosistemi e per il futuro dell’umanità.

lupo Darwin Day, il WWF lancia l’allarme: biodiversità a rischio tra crisi climatica e scelte politiche

Lupo in Italia

Il lupo rappresenta uno dei maggiori successi di conservazione in Italia. Dai circa 100-150 individui stimati negli anni Settanta, oggi la popolazione supera i 3.500 esemplari, con una presenza stabile e in espansione lungo la Penisola.

Nonostante questo recupero, il lupo resta vulnerabile. Le principali minacce sono di origine antropica: uccisioni illegali, incidenti stradali e ibridazione con il cane. I tassi di mortalità legati all’uomo sono stimati tra il 20% e il 30% annuo, un dato che dimostra quanto la specie sia ancora esposta a rischi significativi.

Il recente declassamento del suo stato di protezione a livello europeo, secondo il WWF, rappresenta un passo indietro pericoloso e in contrasto con i dati scientifici disponibili. L’organizzazione, che fin dal 1972 ha fatto del lupo un simbolo delle proprie battaglie a partire dall’Operazione San Francesco, continua a lavorare per ridurre i conflitti con la zootecnia, contrastare il bracconaggio e promuovere la convivenza attraverso prevenzione, informazione e sensibilizzazione.

Orso bruno marsicano

L’orso bruno marsicano è una sottospecie unica ed endemica dell’Appennino centrale. Oggi sopravvivono poco più di 50 individui ed è classificato come in pericolo critico. Si tratta di una delle popolazioni di orso più minacciate d’Europa.

Le principali minacce sono legate alle attività umane: investimenti stradali, bracconaggio e frammentazione dell’habitat, che limita gli spostamenti e ostacola la crescita demografica. Per aumentare le possibilità di sopravvivenza della specie, è necessario ridurre la mortalità antropica, rafforzare i controlli e migliorare la connettività ecologica attraverso corridoi naturali.

Il WWF Italia è impegnato da anni in progetti di conservazione dedicati all’orso marsicano. Tra questi il progetto LIFE Arcprom, recentemente concluso, e il programma Orso 2×50, che punta a raddoppiare entro il 2050 sia il numero di individui sia l’areale occupato nell’Appennino centro-meridionale. Le azioni comprendono strumenti di prevenzione dei conflitti, come recinzioni elettrificate per bestiame e apiari, attività di educazione ambientale e interventi legali per la tutela della specie.

foca Darwin Day, il WWF lancia l’allarme: biodiversità a rischio tra crisi climatica e scelte politiche

Foca monaca nel Mediterraneo

La foca monaca è tra i pinnipedi più minacciati al mondo e l’unica specie endemica del Mediterraneo. Oggi sopravvive con meno di 1.000 individui, concentrati soprattutto nel Mediterraneo orientale e in alcune aree dell’Atlantico.

Le minacce principali includono inquinamento da plastica, reti fantasma, persecuzione diretta, turismo non regolamentato e traffico marittimo intenso. A livello globale è classificata come vulnerabile nella lista rossa IUCN, mentre in Italia è indicata come data deficient a causa delle scarse informazioni disponibili.

Negli ultimi anni, tuttavia, gli avvistamenti nel nostro Paese sono in aumento, anche grazie all’utilizzo del DNA ambientale che consente di mappare la presenza della specie in modo più preciso. Il WWF lavora per la tutela della foca monaca dal 1976 e oggi è impegnato anche nel progetto internazionale LIFE ADAPTS, volto a valutare la resilienza di specie simbolo del Mediterraneo ai cambiamenti climatici e a restaurare i loro habitat marini e costieri.

Aquila di Bonelli

L’aquila di Bonelli, rapace simbolo del Mediterraneo, in Italia sopravvive con due piccole popolazioni, una in Sardegna e una in Sicilia, unica area di nidificazione attiva. Dopo un lungo declino iniziato negli anni Cinquanta a causa di pesticidi, perdita di prede, elettrocuzione e bracconaggio, agli inizi degli anni Duemila la popolazione era ridotta a circa 44 individui maturi.

Classificata come in pericolo critico in Italia, la specie ha mostrato segnali incoraggianti grazie al progetto europeo LIFE ConRaSi, che ha previsto monitoraggio GPS di circa 40 individui, collaborazione con Carabinieri Forestali e volontari WWF e azioni contro il prelievo illegale. La popolazione siciliana è raddoppiata, segnando un’importante inversione di tendenza.

Concluso il progetto europeo, il WWF continua a garantire la sorveglianza dei nidi e il monitoraggio dei siti riproduttivi, rafforzando le prospettive di conservazione a lungo termine.

biodiversità e responsabilità per il futuro

Il Darwin Day 2026 non è solo una celebrazione scientifica, ma un richiamo alla responsabilità collettiva. I dati del report WWF mostrano che la conservazione funziona quando è sostenuta da scienza, prevenzione e politiche adeguate. Allo stesso tempo, evidenziano quanto siano ancora fragili gli equilibri naturali.

Proteggere lupo, orso marsicano, foca monaca e aquila di Bonelli significa tutelare interi ecosistemi e garantire servizi fondamentali per la società. In un’epoca segnata da crisi climatica e perdita di biodiversità, difendere la natura non è un’opzione, ma una priorità strategica per il futuro del Pianeta.

Share this content: