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DDL caccia, 58 associazioni scrivono alla Premier Meloni: “Fermare subito la riforma”

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DDL caccia, 58 associazioni scrivono alla Premier Meloni: “Fermare subito la riforma”

Un fronte composto da 58 associazioni animaliste, ambientaliste e scientifiche ha rivolto un appello diretto alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, chiedendo di fermare il DDL 1552, noto come DDL Malan-Lollobrigida.

Secondo le organizzazioni firmatarie, il provvedimento rappresenta un profondo cambiamento della normativa vigente sulla caccia, con effetti considerati pericolosi sia per la tutela dell’ambiente sia per la sicurezza dei cittadini.

Le critiche al DDL: meno tutele e più caccia

Nel testo della lettera, le associazioni denunciano una serie di modifiche ritenute gravi. Tra queste, la riduzione delle aree protette, l’aumento delle specie cacciabili e l’assenza di un adeguato controllo scientifico.

Tra i punti più contestati vi sono anche l’ipotesi di estendere la caccia in aree inusuali come le spiagge e la possibilità per cacciatori stranieri di esercitare l’attività in Italia senza limiti stringenti.

Secondo i firmatari, il disegno di legge stravolge l’impianto della legge 157 del 1992, aprendo la strada a una liberalizzazione della caccia su larga scala.

Emendamenti e ruolo delle lobby agricole

Ulteriori preoccupazioni riguardano gli emendamenti presentati nelle ultime fasi dell’iter parlamentare. Le associazioni sostengono che tali modifiche rafforzerebbero gli interessi delle grandi lobby agricole, trasformando la fauna selvatica in una risorsa economica.

In particolare, viene contestata la possibilità di riconoscere come imprenditori agricoli i gestori di aree di caccia private, con conseguente accesso a finanziamenti pubblici.

Il nodo della Corte costituzionale e del Comitato faunistico

Un altro punto critico riguarda un emendamento che, secondo le associazioni, mirerebbe a evitare il giudizio della Corte costituzionale sul Comitato Tecnico Faunistico Venatorio Nazionale.

Le organizzazioni denunciano che questo organismo sarebbe stato istituito con modalità discutibili e che il Governo intenderebbe sottrarlo a una verifica di legittimità costituzionale.

Sicurezza, opinione pubblica e raccolta firme

Le associazioni sottolineano anche i rischi per la sicurezza pubblica, ricordando che tra il 2007 e il 2025 si sono registrati 462 morti legati all’uso di fucili da caccia.

Sul piano del consenso, evidenziano come oltre 400mila cittadini abbiano firmato contro il DDL, mentre più di 50mila hanno sostenuto una proposta di legge di iniziativa popolare per abolire la caccia.

Secondo recenti sondaggi IPSOS, l’85% degli italiani si dichiarerebbe contrario all’attività venatoria, anche in forme limitate.

Il richiamo alla Costituzione e alla tutela ambientale

Nel documento inviato al Governo, le associazioni richiamano anche i principi della Costituzione italiana, in particolare l’articolo 9, che tutela ambiente, biodiversità ed ecosistemi.

Secondo i firmatari, il DDL rappresenterebbe un passo indietro rispetto a questi principi, compromettendo la protezione degli animali e del patrimonio naturale.

La richiesta al Governo: fermare il DDL in Senato

Le associazioni chiedono un intervento immediato da parte della Presidente del Consiglio per bloccare l’iter del disegno di legge in Senato.

Secondo i firmatari, il provvedimento è in contrasto con il sentire comune e rischia di aumentare i pericoli per i cittadini, oltre a ridurre le tutele per l’ambiente e la fauna.

La richiesta è chiara: fermare una proposta ritenuta irricevibile e aprire un confronto più ampio sulla gestione del patrimonio naturale del Paese.

Le associazioni firmatarie

Tra le 58 associazioni che hanno sottoscritto l’appello figurano realtà di primo piano del panorama ambientalista e animalista italiano e internazionale:

Afni, Altritalia Ambiente, Alleanza Antispecista, Altura, Amici Della Terra, Animal Aid Italia, Animalisti Italiani, Animal Law Italia, Animal Voices United, Asoim, Associazione Caretta Caretta, Associazione Io Non Ho Paura Del Lupo, Attivisti Gruppo Randagio, Cerm, Cirf, Ciso, Earth, Ebn, Enpa, Essere Animali, Eticoscienza, Feder Trek, Federazione Pro Natura, Fondazione Capellino, Fondazione Cave Canem, Fondazione Marevivo, Gaia Animali&Ambiente, Garol, Green Impact, Greenpeace, Grig, Gruppo Insubrico Di Ornitologia, Gybn Italy, Humane World For Animals, Isde, Lac, Lav, Leal, Legambiente, Leidaa, Limav, Lipu, Lndc, Man, Mountain Wilderness, Nahr, Oasicostiera Odv, Oipa, Rete Dei Santuari, Rewilding Appennines, Salviamo L’orso, Società Ornitologica Italiana, Sos Gaia, Sropu, Srsn, Vas, Waldrappteam, Wwf.

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