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Nuovo Decreto Bollette: tra sconti ISEE e dubbi delle associazioni. Ecco cosa cambia davvero

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Nuovo Decreto Bollette: tra sconti ISEE e dubbi delle associazioni. Ecco cosa cambia davvero

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo Decreto Bollette, un provvedimento da oltre tre miliardi di euro che punta a mitigare l’impatto dei costi energetici su famiglie e imprese. Se da un lato il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) parla di “concretezza e risparmi effettivi”, dall’altro le associazioni dei consumatori e le sigle ambientaliste sollevano forti perplessità sulla reale efficacia e sull’equità delle misure.

La posizione del Governo: “Risparmi per competitività e crescita”

Il Ministro Gilberto Pichetto Fratin ha presentato il decreto come una priorità assoluta per il sistema Paese. Gli obiettivi dichiarati sono l’abbassamento dei costi per le famiglie, il sostegno alla competitività industriale e l’accelerazione della decarbonizzazione.

Le principali misure introdotte:

  • Bonus Sociale: Per i nuclei vulnerabili che già percepiscono il bonus da 200 euro annui, è previsto uno sconto aggiuntivo fino a 115 euro per il 2026.
  • Sconti Isee: Le famiglie con ISEE inferiore a 25.000 euro potranno ottenere riduzioni tariffarie su iniziativa delle imprese venditrici.
  • PMI e Rinnovabili: Revisione del Conto Energia, disaccoppiamento del prezzo dell’elettricità da quello del gas e promozione dei Power Purchase Agreements (PPA).
  • Gas Release e Snam: Interventi per eliminare il differenziale tra il prezzo italiano (PSV) e quello europeo (TTF).

Il fronte dei Consumatori: tra attesa e insoddisfazione

Le associazioni a tutela dei consumatori hanno accolto il provvedimento con estrema cautela, criticando aspramente alcune modalità di applicazione.

Unione Nazionale Consumatori (UNC) Il vicepresidente Marco Vignola ha sospeso il giudizio in attesa del testo definitivo, ma non ha risparmiato critiche sulla gestione delle soglie ISEE. L’UNC definisce uno “scaricabarile” la scelta di affidare ai venditori la facoltà di abbassare i prezzi per chi ha un ISEE sotto i 25.000 euro in cambio di visibilità. “Il Governo se ne lava le mani”, ha dichiarato Vignola, esprimendo forte preoccupazione per il possibile taglio della platea dei beneficiari rispetto agli anni precedenti.

Codacons Di segno opposto è la reazione del Codacons, che parla di “totale insoddisfazione”. Secondo l’associazione, il decreto è un semplice palliativo:

  • I bonus non risolvono strutturalmente il caro-energia.
  • Manca una riduzione della tassazione sulle bollette (che incide per il 30%).
  • Sussiste il rischio di veti da parte di Bruxelles su alcune misure tecniche.

L’allarme del WWF: il rischio sul principio “Chi inquina paga”

Anche il fronte ambientalista esprime dubbi, focalizzandosi sulla logica del sistema ETS (sistema di scambio delle quote di emissione). Il WWF Italia teme che la volontà di scorporare i diritti ETS dal prezzo dell’energia possa ribaltare il principio cardine della responsabilità ambientale. Il rischio ipotizzato è che lo sconto energetico vada a vantaggio delle imprese inquinanti, finendo però per pesare sulle spalle delle famiglie e dei ceti medio-bassi.

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