Bollette, il Codacons sfida il Governo: “Basta bonus, le tariffe italiane sono un furto europeo”
Non c’è spazio per l’ottimismo nelle parole del Codacons, che accoglie con estrema cautela l’annuncio del Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, riguardo al prossimo Decreto Bollette. Per l’associazione dei consumatori, il tempo dei sussidi temporanei è scaduto: l’Italia ha bisogno di un intervento chirurgico sulle tariffe, non di “elemosine” di Stato.
L’allarme: Prezzi gonfiati e speculazioni invernali
Nonostante i proclami di stabilità, la realtà dei fatti per milioni di famiglie italiane è fatta di rincari. Secondo il Codacons, nelle ultime settimane i prezzi dell’energia hanno ripreso a correre.
- Il divario europeo: Gli italiani continuano a pagare l’elettricità e il gas a prezzi sensibilmente più alti rispetto alla media UE.
- Speculazioni invernali: L’aumento stagionale della domanda di gas è diventato, ancora una volta, il pretesto per speculazioni finanziarie che gravano direttamente sulla bolletta finale di case e imprese.
Basta con i “Bonus una tantum”
La critica al metodo seguito finora dal Governo è netta. La strategia dei bonus a pioggia, secondo l’associazione, è stata fallimentare:
- Inefficacia: Non ha risolto il problema del costo della materia prima alla fonte.
- Danno erariale: Ha pesato enormemente sulle casse pubbliche senza offrire una soluzione di lungo periodo.
- Pannicello caldo: Il Codacons definisce così i provvedimenti finora adottati, considerandoli palliativi che nascondono un problema strutturale senza curarlo.
“Se si vuole affrontare seriamente il problema, servono interventi strutturali in grado di portare ad un reale abbattimento delle tariffe,” spiega l’Associazione. “La strada dei bonus seguita finora non ha prodotto alcun risultato.”
Cosa chiede il Codacons al Ministro Pichetto
L’associazione chiede che il nuovo decreto affronti i costi fissi e le speculazioni sui mercati all’ingrosso. La richiesta è quella di riformare il meccanismo di formazione dei prezzi per allinearli ai costi reali di produzione e per proteggere i consumatori dalle oscillazioni selvagge del mercato libero
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