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Giornata Mondiale delle Foreste: dal 1990 scomparsa un’area grande mezza Europa

Giornata Mondiale delle Foreste: dal 1990 scomparsa un’area grande mezza Europa

In occasione della Giornata Mondiale delle Foreste in programma domani, il WWF Italia, che celebra 60 anni di attività, torna a puntare i riflettori su una delle emergenze ambientali più gravi del nostro tempo: la deforestazione. Nonostante alcuni segnali incoraggianti, i numeri restano allarmanti e indicano chiaramente che il pianeta sta perdendo uno dei suoi ecosistemi più preziosi.

Quanta foresta abbiamo perso negli ultimi decenni

Già nel 1988 il WWF denunciava la distruzione della foresta amazzonica con una campagna diventata iconica: “Quest’anno ci siamo giocati l’Austria”. Oggi il bilancio è ancora più drammatico.

Dal 1990 al 2025, il mondo ha perso circa 4.890.000 km² di foreste a causa della conversione dei terreni ad altri usi, come agricoltura e allevamento. Anche considerando le aree in cui le foreste sono cresciute, la perdita netta resta pari a 2.035.000 km².

Si tratta di una superficie enorme, equivalente a quasi 26 volte l’Austria o all’estensione della Groenlandia, che rende evidente la portata globale del fenomeno.

Segnali di rallentamento ma rischi ancora elevati

Negli ultimi anni si è registrato un rallentamento del ritmo di deforestazione. Negli anni ’90 si perdevano circa 107.000 km² di foreste all’anno, mentre tra il 2010 e il 2020 il dato è sceso a circa 41.200 km² annui.

In Paesi come Indonesia e Brasile, recenti monitoraggi mostrano una lieve riduzione della perdita di foreste. Tuttavia, questi progressi restano fragili.

Le principali cause della deforestazione continuano a essere l’espansione agricola per colture come soia, palma da olio, cacao e caffè, l’allevamento intensivo, il disboscamento illegale e lo sviluppo di infrastrutture e attività minerarie. Tutti fattori che potrebbero annullare i miglioramenti nel giro di pochi anni.

Il ruolo cruciale delle foreste per il pianeta

Le foreste rappresentano una vera e propria infrastruttura naturale globale. Sono fondamentali per il funzionamento degli ecosistemi e per la stabilità climatica.

Regolano il ciclo dell’acqua e del carbonio, influenzano le precipitazioni, proteggono i suoli e ospitano circa l’80% della biodiversità terrestre.

La loro distruzione genera effetti a catena: perdita di specie, crisi idriche, danni economici e impatti diretti sulle popolazioni indigene e sulle comunità locali che dipendono dalle risorse forestali.

Particolarmente critica è la situazione dell’Amazzonia, dove alcune aree si avvicinano a un punto di non ritorno. Il rischio è la trasformazione irreversibile di vaste zone forestali in savana, con conseguenze economiche stimate in oltre 1.000 miliardi di dollari nei prossimi decenni.

Le 10 priorità del WWF per fermare la deforestazione

Per invertire la tendenza, il WWF individua dieci azioni prioritarie che coinvolgono istituzioni, imprese e cittadini:

Rafforzare l’attuazione di politiche e regolamenti per fermare la deforestazione entro il 2030, come il Regolamento UE sulla Deforestazione

Promuovere modelli produttivi sostenibili e filiere responsabili

Sensibilizzare i consumatori verso scelte più consapevoli

Riorientare i finanziamenti verso attività sostenibili

Aumentare la protezione delle foreste

Tutelare i diritti delle popolazioni indigene

Incentivare la gestione responsabile e il ripristino delle aree degradate

Investire in innovazione tecnologica per il monitoraggio e la gestione forestale

Creare partnership tra aziende e istituzioni per pratiche sostenibili

Rafforzare la cooperazione internazionale con processi inclusivi e trasparenti

WWF Italia compie 60 anni e rilancia l’Ora della Terra

Nel suo 60° anniversario, il WWF Italia rinnova il proprio impegno nella tutela delle foreste e invita tutti a partecipare a Earth Hour, l’Ora della Terra, giunta alla sua 20ª edizione.

L’evento si terrà sabato 28 marzo alle 20:30 e consiste in un gesto simbolico ma potente: spegnere le luci per un’ora per richiamare l’attenzione globale sulla crisi climatica.

Un’iniziativa che dimostra come anche piccoli gesti, se condivisi su scala globale, possano contribuire a costruire consapevolezza e spingere verso un cambiamento concreto.

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