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In Toscana a scuola di prevenzione del rischio idrogeologico

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In Toscana a scuola di prevenzione del rischio idrogeologico

Educare i ragazzi alla cura dei fiumi per costruire comunità più sicure. È il messaggio lanciato a Didacta dall’evento promosso da Anbi Toscana e Autorità di Bacino dell’Appennino Settentrionale, con la firma di un nuovo patto per la tutela dei corsi d’acqua toscani.

La scuola come primo presidio contro il dissesto idrogeologico. È questa la scommessa al centro dell’evento “A scuola di prevenzione: una nuova alleanza con i ragazzi per la cura dei fiumi e la prevenzione del rischio idrogeologico”, svoltosi nell’ambito di Didacta, la fiera dedicata all’innovazione nella scuola.

Dika: “La prevenzione non è solo roba da tecnici”

All’evento è intervenuto il sottosegretario alla presidenza della Regione Toscana Bernard Dika, che ha messo subito in chiaro la visione politica alla base dell’iniziativa: «Bisogna educare e formare alla prevenzione del rischio idrogeologico, anche così aiutiamo le nostre comunità ad essere più sicure».

Un concetto apparentemente semplice, ma spesso disatteso nelle politiche pubbliche, che tendono a concentrarsi quasi esclusivamente sulle opere strutturali di difesa del suolo. «Sarebbe sbagliato ritenere che queste siano tematiche esclusivamente di settore, per gli addetti ai lavori», ha sottolineato Dika. «Al contrario devono essere appannaggio di tutti. Ecco dunque che l’educazione è fondamentale: accanto alle opere strutturali servono la formazione e l’informazione della nostra comunità».

I ragazzi come moltiplicatori di cultura della prevenzione

La scommessa più ambiziosa del progetto è quella di trasformare gli studenti non in semplici destinatari di informazioni, ma in veri e propri agenti di cambiamento. Una volta formati, i ragazzi diventeranno a loro volta educatori in famiglia, promotori di buone pratiche e di una cultura della prevenzione che si diffonde dal basso verso l’alto, dalle nuove generazioni agli adulti.

Nel corso dell’incontro sono state illustrate diverse esperienze già avviate nelle scuole toscane, tra cui il progetto “Un fiume per amico”, che avvicina gli studenti alla conoscenza diretta dei corsi d’acqua del territorio.

Firmata la nuova “Alleanza per il fiume”

Il momento più significativo dell’evento è stata la firma della nuova “Alleanza per il fiume”, un patto formale per la tutela dei corsi d’acqua toscani che coinvolge istituzioni, enti di gestione del territorio e mondo della scuola. Un atto simbolico ma concreto, che segna l’impegno condiviso a fare della prevenzione idrogeologica una priorità educativa e non solo tecnica.

L’iniziativa è promossa da Anbi Toscana e dall’Autorità di Bacino dell’Appennino Settentrionale, due realtà che gestiscono quotidianamente la complessa sfida della sicurezza idraulica in una regione storicamente esposta al rischio alluvioni e frane.

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