Case Green, Legambiente e Kyoto Club attaccano il governo: deve accelerare sul piano edilizio
La procedura d’infrazione avviata dall’Unione europea nei confronti dell’Italia per il mancato invio della bozza del Piano di riqualificazione degli edifici rappresenta, secondo Legambiente e Kyoto Club, un segnale preoccupante. Il documento avrebbe dovuto essere presentato entro tre mesi dalla scadenza prevista dalla Direttiva Case Green, nota anche come EPBD, che impone agli Stati membri di definire strategie nazionali per migliorare l’efficienza energetica del patrimonio edilizio.
Secondo le due associazioni ambientaliste, il ritardo conferma le difficoltà del Paese nel definire una strategia efficace sull’efficienza energetica degli edifici, un ambito ritenuto fondamentale per ridurre i consumi energetici e sostenere la transizione ecologica.
Le critiche di Legambiente e Kyoto Club
Legambiente e Kyoto Club sottolineano come l’Italia registri un deficit di politiche e di strategie dedicate alla riqualificazione energetica degli edifici pubblici e privati. Questa situazione, secondo le associazioni, lascia famiglie e cittadini più esposti alle oscillazioni dei prezzi dell’energia.
Il Paese rimane inoltre fortemente dipendente dal gas fossile, mentre lo sviluppo delle energie rinnovabili e delle politiche di efficienza energetica procede con ritmi considerati troppo lenti. Le due organizzazioni ricordano anche le criticità evidenziate nel report Scacco Matto alle rinnovabili, che denuncia rallentamenti nello sviluppo delle fonti energetiche pulite.
Due mesi per rispondere alla Commissione europea
L’Italia ha ora due mesi di tempo per rispondere alla Commissione europea e fornire chiarimenti sul mancato rispetto della scadenza. Il Paese non è comunque l’unico coinvolto nella procedura: insieme all’Italia risultano in ritardo altri 19 Stati membri dell’Unione europea.
Tra questi figurano Belgio, Repubblica Ceca, Germania, Estonia, Irlanda, Grecia, Francia, Cipro, Lettonia, Lussemburgo, Ungheria, Malta, Paesi Bassi, Austria, Polonia, Portogallo, Slovacchia e Svezia.
La scadenza del piano definitivo entro il 2026
Secondo Legambiente e Kyoto Club, è urgente che il governo presenti al più presto la bozza del piano di riqualificazione degli edifici, coinvolgendo anche le parti interessate. La scadenza più importante resta comunque quella di dicembre 2026, termine entro il quale dovrà essere presentato il piano definitivo previsto dalla Direttiva Case Green.
Le associazioni sottolineano che interventi rapidi e strutturali sarebbero fondamentali per aiutare le famiglie, oggi alle prese con bollette energetiche elevate e con abitazioni spesso inefficienti dal punto di vista energetico.
La campagna per accelerare la riqualificazione energetica
Da tre anni Legambiente e Kyoto Club promuovono la campagna nazionale #perunsaltodiclasse, con l’obiettivo di spingere il Paese verso politiche concrete per il recepimento della Direttiva Case Green e per mitigare gli effetti dell’introduzione del nuovo sistema europeo ETS2.
Le associazioni ritengono che la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio rappresenti una leva strategica per ridurre la dipendenza dal gas, contenere i costi energetici e contribuire alla lotta contro i cambiamenti climatici.
Riqualificazione degli edifici e riduzione delle bollette
Secondo Legambiente e Kyoto Club, il settore edilizio in Italia consuma quasi il 50 per cento del gas utilizzato a livello nazionale. Per questo motivo, politiche strutturali di efficienza energetica potrebbero avere un impatto significativo sia sulla riduzione delle emissioni sia sui costi energetici sostenuti dalle famiglie.
Investire nella riqualificazione energetica degli edifici, concludono le due associazioni, significherebbe non solo migliorare la qualità delle abitazioni ma anche favorire la creazione di nuovi posti di lavoro e rafforzare l’indipendenza energetica del Paese.
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