Pesaro dice basta al fumo in spiaggia: dal 1° aprile multe fino a 500 euro
In vigore di una delle ordinanze più severe d’Italia sul fumo in spiaggia. Dal 1° aprile 2026 le spiagge di Pesaro diventano ufficialmente smoke-free: niente più sigarette sull’arenile, né tradizionali né elettroniche, né sotto l’ombrellone né in riva al mare.
Non è una novità improvvisata. È l’ultimo tassello di una città che ha scelto di fare sul serio con l’ambiente, la stessa Pesaro che pochi giorni fa ha visto detenuti e volontari di Plastic Free ripulire il suo litorale fianco a fianco, raccogliendo circa 250 kg di rifiuti in una sola mattina.
Cosa cambia rispetto al passato
Il divieto precedente, in vigore dal 2019, era limitato: vietato fumare solo nei primi cinque metri dalla battigia e in acqua fino a 200 metri dalla riva. La nuova ordinanza non lascia scappatoie: il divieto copre tutta l’area dell’arenile, passerelle e spiagge libere incluse, tutto l’anno e non solo in estate.
Le multe
I trasgressori rischiano sanzioni che vanno da un minimo di 25 euro fino a un massimo di 500 euro. I controlli saranno effettuati dalla Polizia Locale sull’arenile e dalla Capitaneria di Porto in acqua.
Le uniche eccezioni
Gli spazi bar restano esclusi dal divieto. I concessionari balneari potranno inoltre individuare specifiche zone fumatori, purché chiaramente segnalate e attrezzate con posacenere.
Perché i mozziconi fanno male al mare
Un filtro di sigaretta impiega fino a 15 anni per degradarsi, rilasciando microplastiche che contaminano sabbia e mare. Non è un dato secondario: ad Ancona, durante la stessa giornata di raccolta rifiuti con Plastic Free, sono stati rimossi 7.600 mozziconi in una sola mattina. A Torino altri 13.000 in meno di 90 minuti.
Un modello per l’Italia
Pesaro non è sola. Bibione è stata la prima spiaggia italiana completamente smoke-free, Jesolo ha esteso il divieto lungo la battigia. Il trend cresce — e Pesaro punta ora a diventare un punto di riferimento nazionale.
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