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Energie rinnovabili, WWF: sono la chiave contro crisi climatica e conflitti

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Energie rinnovabili, WWF: sono la chiave contro crisi climatica e conflitti

Domani torna Earth Hour, la più grande mobilitazione globale per il clima e la natura promossa dal WWF. Giunta alla sua ventesima edizione, l’iniziativa invita cittadini, istituzioni e imprese a spegnere le luci per un’ora, alle 20:30, come gesto simbolico per accendere l’attenzione sulla crisi climatica.

In un contesto globale segnato da tensioni e conflitti, Earth Hour assume un significato ancora più profondo: il futuro del Pianeta è sempre più in bilico tra emergenza ambientale e instabilità geopolitica.

Il legame tra crisi climatica e conflitti globali

Secondo il nuovo report del WWF, intitolato Rinnovabili, energia per la pace, esiste una connessione diretta tra l’uso dei combustibili fossili e numerosi conflitti armati.

Nel corso della storia recente, petrolio e gas sono stati fattori chiave in diverse guerre, dalla Guerra Iran-Iraq alle Guerre del Golfo, fino alla Guerra civile sudanese. Anche la Guerra in Ucraina è legata alle dinamiche energetiche, considerando il ruolo strategico del gas naturale russo verso l’Europa.

A complicare ulteriormente lo scenario è la crescente instabilità in aree cruciali per l’approvvigionamento energetico globale, come lo Stretto di Hormuz, da cui transita oltre un quarto del petrolio mondiale.

Il report WWF: le rinnovabili come strumento di pace

La nuova analisi del WWF evidenzia come le energie rinnovabili rappresentino una soluzione concreta sia per la crisi climatica sia per la riduzione dei conflitti.

A differenza delle fonti fossili, concentrate in poche aree del mondo, le rinnovabili sono diffuse e accessibili. Questo le rende un vero strumento di stabilità e cooperazione internazionale.

Il report sfata anche alcuni luoghi comuni: negli ultimi 15 anni i costi delle rinnovabili sono crollati. Secondo International Renewable Energy Agency, il costo dell’energia solare fotovoltaica su larga scala è passato da 0,417 a 0,043 dollari per kWh tra il 2010 e il 2024.

Italia e dipendenza energetica

L’Italia resta uno dei Paesi europei con la più alta dipendenza energetica dall’estero, pari al 74,8%. Questo dato evidenzia la necessità di accelerare la transizione verso un sistema energetico più sostenibile.

Tra le principali azioni indicate:

ridurre progressivamente l’uso di gas e petrolio

confermare l’uscita dal carbone

evitare nuove infrastrutture legate ai combustibili fossili

investire nelle energie rinnovabili e nell’elettrificazione

migliorare l’efficienza energetica

Fondamentale sarà anche l’utilizzo dei fondi derivanti dall’Emission Trading Scheme per sostenere la decarbonizzazione.

Combustibili fossili: una doppia crisi tra clima e sicurezza

Secondo Mariagrazia Midulla del WWF Italia, la dipendenza dai combustibili fossili rappresenta una strategia ormai superata, capace di generare sia crisi climatica sia instabilità geopolitica.

Le risorse fossili, concentrate in alcune aree del mondo, comportano costi ambientali e sociali elevati. Allo stesso tempo, il cambiamento climatico aumenta il rischio di nuovi conflitti, legati ad esempio alla scarsità di acqua e risorse alimentari.

Le energie rinnovabili, basate su risorse come sole e vento, rappresentano invece una base per un’economia più equa e cooperativa.

I dati sul clima: una soglia sempre più vicina

Secondo Organizzazione Meteorologica Mondiale, il 2025 è stato il terzo anno più caldo mai registrato. La temperatura media globale ha quasi raggiunto la soglia critica di 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali.

Superare questo limite significherebbe affrontare conseguenze climatiche ancora più gravi e difficili da gestire.

Le città italiane che aderiscono a Earth Hour

In Italia, Earth Hour 2026 coinvolgerà numerose città e monumenti simbolo. A Roma, l’evento centrale si terrà presso la Fontana dell’Acqua Paola, mentre si spegneranno anche le luci del Colosseo e della Basilica di San Pietro.

Altri luoghi iconici parteciperanno all’iniziativa:

il Maschio Angioino

la Mole Antonelliana

Piazza San Marco

Un gesto simbolico che unisce milioni di persone nel mondo in un messaggio comune.

Perché partecipare a Earth Hour

Earth Hour non è solo un evento simbolico, ma un invito all’azione. Spegnere le luci per un’ora significa prendere posizione contro la crisi climatica e sostenere un futuro basato su energia pulita e cooperazione globale.

In un momento storico segnato da crisi ambientali e conflitti, iniziative come questa ricordano che il cambiamento è ancora possibile, ma richiede un impegno collettivo immediato.

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