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Eclissi solare, ecco qual è la buona notizia per l’ambiente

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Eclissi solare, ecco qual è la buona notizia per l’ambiente

L’eclissi solare porta con sè una buona notizia per l’ambiente. La buona notizia è la conferma che l’utilizzo di fonti rinnovabili è in aumento. Ci saranno dunque ripercussioni sulle fonti energetiche, ovviamente localizzate al Nord America. Il fenomeno astronomico avrà infatti impatto solo nell’area interessata.

Sarà, quindi, possibile infatti paragonare questa eclissi con quella che sette anni fa ha attraversato sempre gli Stati Uniti, dove oggi è calcolato ci siano più di più di 139 gigawatt di capacità di generazione di elettricità solare.

Aumentata di tre volte la produzione fotovoltaica

Nel 2017 quando l’eclissi interessò gli Stati Uniti dall’Oregon alla Carolina del Sud, l’energia prodotta dal fotovoltaico negli Stati Uniti era meno del 2% del totale.

Oggi la quantità di energia prodotta dal fotovoltaico è 3 volte superiore. Per questo motivo, l’assenza del sole, anche solo per pochi minuti, potrebbe farsi sentire. I

n particolare sarà toccata la produzione dello Stato del Texas che è il secondo stato dopo la California per potenza generata dal solare, con 31.739 Gigawattora, il 13%. La maggior parte dello stato del Texas si trova sul percorso dell’eclissi in cui si perderà il 90%-99% della produzione da energia solare.

Disposto stoccaggio di sotto-reti di fonti fossili

Oggi l’eclissi solare completa oscurerà brevemente ma completamente la luce solare sugli impianti di generazione solare su scala industriale dal Texas al Maine con una capacità combinata di 6,5 gigawatt (GW).

Inoltre, l’eclissi bloccherà parzialmente la luce solare verso strutture con una capacità complessiva di 84,8 GW in una fascia ancora più ampia degli Stati Uniti intorno al periodo di picco della generazione solare.

Anche se si tratta di pochi minuti di oscurità totale si parla comunque di centinaia di chilometri. Per questo le autorità locali hanno messo a punto un piano per sopperire al gap di luce solare affidandosi allo stoccaggio di delle sotto-reti locali. In questo caso, però, si andrebbe ad aumentare temporaneamente anche la produzione da fonti fossili.



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Saranno impattate anche le batterie di stoccaggio solare ed eolico

Secondo l’US Energy Information Administration l’eclissi solare metterà a dura prova le reti elettriche riducendo la produzione di elettricità dal fotovoltaico. Questo determinerà un apparente aumento della domanda da parte di case e aziende sulla rete elettrica piuttosto che come uno spostamento dall’energia solare all’energia di rete.

L’eclissi avrà effetti anche sullo stoccaggio delle batterie. In questo caso il processo serve a bilanciare il sistema elettrico assorbendo la produzione solare o eolica in eccesso quando la domanda è bassa, e scaricandola quando la domanda è elevata. Negli Stati Uniti ci sono 15,4 GW di accumulo tramite batterie. Durante l’ultima eclissi solare, nel 2017, negli Stati Uniti erano in funzione solo 0,6 GW di accumulatori tramite batterie.

Eclissi solare: cosa succede e dove

L’eclissi solare rappresenta l’evento astronomico più atteso dell’anno. Sarà visibile ai cittadini del Nord America, o meglio a chi vive Messico, Stati Uniti e Canada. L’eclissi apparirà prima sull’Oceano Pacifico meridionale e inizierà il suo viaggio attraverso il Nord America. La costa del Pacifico del Messico è il primo punto di totalità del percorso, previsto alle 11:07 ora locale. Il percorso definito della totalità vedrà la una coprire completamente il sole, rivelando l’atmosfera esterna della stella, chiamata corona.

Secondo la Nasa, coloro che si trovano lungo la linea centrale del percorso vedranno un’eclissi che durerà tra 3 minuti e mezzo e i 4 minuti .

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