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Emergenza siccità in Italia, Legambiente: “Crisi climatica accelera il passo”

Emergenza siccità in Italia, Legambiente: “Crisi climatica accelera il passo”

La Giornata Mondiale dell’Ambiente si celebra il 5 giugno di ogni anno. È un’importante iniziativa globale che invita a riflettere sulle questioni ambientali e offre l’opportunità di sensibilizzare la popolazione e sostenere azioni concrete e consapevoli per proteggere il pianeta. La salvaguardia dell’ambiente è una nostra responsabilità oggi e domani, verso le future generazioni, per garantire un futuro migliore per tutti. L’obiettivo della giornata, infatti, è quello di promuovere l’azione globale per la protezione dell’ambiente, stimolando la consapevolezza e incoraggiando individui, comunità, imprese e governi a prendere parte attiva nel preservare e ripristinare l’equilibrio naturale del nostro pianeta.

In vista della Giornata Mondiale dell’ambiente e con un focus su “ripristino del territorio, desertificazione e resilienza alla siccità”Legambiente fotografa la situazione italiana con i nuovi dati del suo Osservatorio Città Clima. E, con l’occasione, fa un doppio appello al Governo Meloni e all’Europa in vista della prossima legislatura europea. 

Legambiente: 81 danni da siccità prolungata dal 2020

Secondo i dati di Legambiente, dal 2020 a metà maggio 2024 in Italia si sono registrati 81 danni da siccità prolungata. Le regioni più colpite in questi anni sono state Lombardia (15), Piemonte (14) e Sicilia (9). Seguite da Sardegna (6), Emilia-Romagna (6) e Trentino-Alto-Adige (6). 

L’associazione ambientalista fa presente che il 2022 è stato quello maggiormente segnato da una prolungata siccità, che ha colpito in particolare il centro-nord. In Piemonte, l’anomalia rispetto alle precipitazioni medie è stata del 41%. Una situazione che si è protratta fino ai primi mesi del 2023, per poi vedere una forte ondata di piogge concentrate in alcune aree e che si sono ripetute anche dall’inizio del 2024. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista “Nature Communicationssono i cambiamenti climatici a rendere più intensi e frequenti proprio questi rapidi passaggi da un estremo di precipitazioni a quello opposto, da siccità ad alluvioni e viceversa. E stanno accelerando anche il rischio desertificazione in intere regioni come la Sicilia. 



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Le tre richieste al Governo Meloni e una Legge sulla resilienza climatica

Per fronteggiare il problema siccità nella penisola, Legambiente chiede interventi rapidi, concreti e integrati non più rimandabili. Tre le azioni che propone all’Esecutivo Meloni:

  • una ridefinizione di una regia unica da parte delle Autorità di bacino distrettuale;
  • una strategia nazionale integrata a livello di bacini idrografici;
  • incentivare buone pratiche che permettano di trattenere il più possibile l’acqua sul territorio e promuovere sistemi per il recupero delle acque piovane e per il riuso delle acque reflue.

E in occasione delle imminenti elezioni europee, chiede di approvare una Legge quadro sulla resilienza climatica per coordinare norme stringenti sull’adattamento, con efficaci piani nazionali e adeguate risorse economiche, in tutti i Paesi membri. 

Ciafani (Presidente Legambiente): “Crisi climatica accelera il passo anche in Italia”

Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente ha fotografato la situazione così: “La siccità che in questi mesi ha colpito la Sicilia, l’acqua razionata e le proteste di cittadini e agricoltori ci restituiscono in estrema sintesi quanto la crisi climatica stia accelerando il passo anche in Italia. Dalla Sicilia alla Sardegna passando per le altre regioni della Penisola, è evidente che gli effetti del cambiamento climatico, a partire dagli eventi siccitosi sempre più cronici, sono ormai ben tangibili con gravi ricadute ambientali ed economiche“.

In particolare, “la siccità prolungata in questi anni ha messo più volte in ginocchio la produzione agricola e causato un preoccupante abbassamento del livello dei laghi. Per questo – ha detto – è fondamentale intervenire in prevenzione piuttosto che agire dopo che gli eventi climatici estremi si siano abbattuti sulla Penisola. Il nostro Paese deve puntare ad un approccio circolare, sostenibile e integrato della gestione dell’acqua e ad una diffusione capillare delle buone pratiche già attive sul territorio. A livello europeo chiediamo politiche climatiche ed energetiche più ambiziose che poggino sul green deal e su un nuovo patto per il futuro che metta davvero al centro l’ambiente”. 

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