Emissioni, Italia maglia nera UE per navi e traghetti: l’appello per porti e isole “puliti”
L’Italia si conferma al primo posto in Europa per emissioni di CO₂ derivanti dai viaggi via mare di navi e traghetti. A certificarlo è lo studio di Transport & Environment (T&E), che riaccende il dibattito sull’urgenza di elettrificare le rotte e rinnovare una flotta nazionale spesso obsoleta.
La richiesta all’ART: criteri ambientali nelle gare
L’associazione Cittadini per l’Aria e la rete Facciamo Respirare il Mediterraneo hanno presentato una posizione netta all’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART). La richiesta è chiara: i nuovi contratti di servizio per la continuità territoriale devono includere requisiti ambientali stringenti.
- Riduzione CO2: Almeno il -30% di emissioni rispetto ai livelli attuali.
- Stop agli Scrubber: Vietare i sistemi di lavaggio fumi che, pur risparmiando sui costi del carburante, avvelenano l’ecosistema marino scaricando residui in acqua.
Smog e salute: un’emergenza da 70.000 decessi
Nel nostro Paese l’inquinamento atmosferico causa oltre 70.000 morti premature all’anno. All’inizio del 2026, l’UE ha già intimato all’Italia di aggiornare il Piano Nazionale di Controllo dell’Inquinamento, pena sanzioni e deferimenti alla Corte di Giustizia.
“I nuovi bandi devono garantire agli isolani il diritto alla mobilità senza avvelenare aria e acqua”, commenta Anna Gerometta, presidente di Cittadini per l’Aria.
L’elettrico è già conveniente
Secondo i dati di T&E, la transizione non è solo necessaria, ma economicamente vantaggiosa:
- Oggi sarebbe già conveniente elettrificare un traghetto italiano su quattro.
- Entro il 2035, il 77% delle rotte potrebbe essere operato a zero emissioni.
Nonostante queste potenzialità, i bandi attuali sono spesso privi di criteri “green”. Un esempio emblematico è quello dell’Isola d’Elba: una rotta facilmente elettrificabile dove il recente bando (da 789 milioni di euro) ha visto la partecipazione di un solo soggetto con mezzi che raggiungono anche i 46 anni di servizio.
Le voci dai porti italiani
Le associazioni locali denunciano una situazione critica da Nord a Sud:
- Napoli, Palermo e Genova: Sono le città più soffocate dagli ossidi di azoto (NOx) e dalle polveri sottili navali.
- Livorno: Potrebbe elettrificare subito il collegamento con Capraia (meno di 3 ore).
- Venezia e Civitavecchia: Restano tra i territori più esposti alle emissioni di black carbon.
L’elettrificazione delle banchine (cold ironing) e il monitoraggio da remoto delle emissioni sono le uniche strade per fermare un inquinamento che, oltre ai polmoni, colpisce l’ambiente con rumori e vibrazioni costanti.
L’Associazione Cittadini per l’aria, con le associazioni e i comitati che fanno parte della rete Facciamo Respirare il Mediterraneo:
Forum Ambientalista – Civitavecchia,
Associazione AmbienteVenezia.
Comitato No Grandi Navi – Laguna Bene Comune.
Comitato Palermo Che Respira.
Comitato Porto-Città di Ancona.
Circolo Territoriale VAS APS Onlus.
Comitato Tutela Ambientale Genova Centro Ovest.
Eco Istituto di Reggio Emilia e Genova.
Associazione Livorno Porto Pulito.
Comitato Vivibilità Cittadina di Napoli.
Legambiente Arcipelago Toscano APS,
Rete Ambiente Altro Turismo La Spezia.
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