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ETS e crisi energetica: le associazioni chiedono all’Europa più rinnovabili e meno fossili

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ETS e crisi energetica: le associazioni chiedono all’Europa più rinnovabili e meno fossili

In vista del vertice dei Capi di Stato e di Governo a Bruxelles, diverse organizzazioni ambientaliste italiane lanciano un appello per difendere il sistema ETS e rafforzare le politiche climatiche europee. Tra i firmatari figurano Greenpeace Italia, Legambiente, WWF Italia, Kyoto Club, Transport & Environment e il Forum Disuguaglianze Diversità.

Secondo le ONG, il Governo italiano dovrebbe difendere l’interesse nazionale puntando sulla sicurezza energetica e non su misure che favoriscono i combustibili fossili, ritenuti tra le principali cause della crisi energetica e della volatilità dei prezzi.

Perché difendere l’ETS è strategico per l’Europa

Il sistema ETS rappresenta uno degli strumenti chiave della politica climatica dell’Unione Europea. Le associazioni sottolineano che indebolirlo o sospenderlo significherebbe compromettere la capacità dell’Europa di rispondere alla crisi energetica e climatica.

Al contrario, le risorse generate dal meccanismo dovrebbero essere utilizzate per accelerare la transizione energetica, ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e contrastare la povertà energetica.

Dipendenza energetica e ruolo dei combustibili fossili

L’Europa continua a essere fortemente dipendente dalle importazioni di combustibili fossili, una condizione che espone economie e cittadini a rischi geopolitici e oscillazioni dei prezzi. Dopo la crisi del 2022, il crescente utilizzo di gas naturale liquefatto ha sostituito una dipendenza con un’altra, senza risolvere il problema strutturale.

Secondo le organizzazioni, la soluzione passa da investimenti massicci in efficienza energetica, energie rinnovabili, infrastrutture di rete, sistemi di accumulo ed elettrificazione.

Fondi ETS e investimenti insufficienti nella transizione

Un punto critico riguarda l’utilizzo delle risorse generate dall’ETS. Secondo un rapporto del think tank ECCO, su 18 miliardi di euro raccolti, solo una piccola parte è stata effettivamente destinata a politiche climatiche.

Le associazioni denunciano che una quota significativa dei fondi viene utilizzata per coprire esigenze di bilancio anziché finanziare interventi strutturali per la decarbonizzazione.

Rinnovabili in crescita e indipendenza energetica

Nonostante le criticità, le energie rinnovabili hanno già superato i combustibili fossili nella produzione elettrica dell’Unione Europea. Questo dato dimostra, secondo le ONG, che la transizione energetica è non solo possibile ma già in atto.

Puntare su rinnovabili, elettrificazione e risparmio energetico consentirebbe all’Europa di ridurre la dipendenza dall’estero e proteggersi da crisi internazionali e conflitti.

Deregolamentazione ambientale e costi dell’inazione climatica

Le organizzazioni criticano anche la spinta verso una deregolamentazione ambientale, definita basata su una narrativa fuorviante. Secondo le stime citate, l’applicazione delle normative ambientali esistenti potrebbe generare risparmi economici significativi, mentre i costi dell’inazione climatica rischiano di raggiungere livelli molto più elevati nei prossimi decenni.

Il rischio, secondo le ONG, è che la semplificazione normativa finisca per indebolire le tutele ambientali e sociali senza portare reali benefici economici.

Le proposte per famiglie e imprese

Nel breve periodo, le associazioni propongono interventi per ridurre l’impatto dei costi energetici su cittadini e imprese. Tra le priorità vi è la riduzione delle imposte sull’elettricità e una riforma del sistema energetico che renda più accessibile l’energia pulita.

Allo stesso tempo, viene sottolineata la necessità di garantire stabilità normativa e un prezzo del carbonio prevedibile, elementi fondamentali per attrarre investimenti e sostenere la transizione.

Transizione energetica e sicurezza: la posizione delle ONG

Secondo le organizzazioni ambientaliste, la sicurezza energetica dell’Europa passa inevitabilmente attraverso l’uscita dai combustibili fossili. L’elettrificazione basata su fonti rinnovabili, insieme all’efficienza energetica e alla gestione della domanda, rappresenta l’unica strada credibile per garantire stabilità dei prezzi e indipendenza energetica.

L’appello finale è rivolto anche al Governo italiano, chiamato a sostenere politiche climatiche ambiziose e a utilizzare strumenti come l’ETS per accelerare una transizione energetica equa e sostenibile.

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