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Nucleare UE, via al piano Euratom: 330 milioni di euro di investimenti su fusione e innovazione

Nucleare UE, via al piano Euratom: 330 milioni di euro di investimenti su fusione e innovazione

La Commissione europea ieri ha adottato il nuovo Programma di lavoro per il Programma di ricerca e formazione Euratom 2026-2027, segnando un passo strategico nello sviluppo delle tecnologie nucleari in Europa. Il piano si inserisce nel quadro delle politiche energetiche dell’Unione e punta a rafforzare indipendenza energetica, competitività e innovazione, contribuendo al raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050.

Euratom 2026-2027

Il programma Euratom 2026-2027 offre finanziamenti complementari a Horizon Europe e si allinea alle principali strategie europee in materia energetica e industriale. Tra queste rientrano il Programma illustrativo nucleare comunitario, l’Atto sull’industria a zero emissioni nette, il Clean Industrial Deal e la Strategia sui piccoli reattori modulari.

L’obiettivo è sviluppare tecnologie nucleari avanzate e sostenibili, in grado di sostenere la transizione energetica europea e ridurre la dipendenza da fonti fossili. Parallelamente, il programma sostiene la ricerca sulla fusione nucleare, considerata una delle soluzioni più promettenti per il futuro energetico globale.

Fusione nucleare

Uno degli assi principali del programma è l’accelerazione dell’energia da fusione. L’Unione Europea punta a realizzare il primo impianto commerciale collegato alla rete elettrica, capace di fornire energia pulita, sicura e accessibile.

Per questo obiettivo, il programma prevede un investimento di 222 milioni di euro destinati a:

creare un partenariato pubblico-privato europeo per sviluppare tecnologie di fusione commerciali

sostenere startup e innovazione attraverso gli strumenti del Consiglio europeo per l’innovazione

rafforzare la ricerca scientifica di base e la formazione di competenze specializzate

migliorare l’accesso e la condivisione delle infrastrutture di ricerca

La fusione rappresenta una tecnologia chiave per il futuro, con il potenziale di rivoluzionare il sistema energetico europeo nei prossimi decenni.

Fissione nucleare e sicurezza

Accanto alla fusione, il programma dedica 108 milioni di euro alla ricerca sulla fissione nucleare. Le attività si concentreranno su ambiti cruciali come:

gestione sicura dei rifiuti radioattivi

radioprotezione

sviluppo di nuovi materiali nucleari

sicurezza operativa delle centrali esistenti

Particolare attenzione sarà rivolta anche ai piccoli reattori modulari e ai reattori avanzati, considerati strumenti fondamentali per garantire una produzione energetica stabile e a basse emissioni.

Medicina nucleare

Il programma Euratom 2026-2027 include anche investimenti nella medicina nucleare. L’obiettivo è rafforzare l’autonomia dell’Unione Europea nella produzione di isotopi, essenziali per nuove terapie e applicazioni diagnostiche.

Questo ambito rappresenta un punto di incontro tra innovazione scientifica e benefici diretti per la salute dei cittadini, contribuendo allo sviluppo di trattamenti più efficaci.

Talenti, ricerca e cooperazione internazionale

Per sostenere lo sviluppo del settore nucleare, il programma punta anche sulla formazione e sull’attrazione di talenti. Tra le iniziative previste figurano le borse di studio Marie Skłodowska-Curie e l’accesso aperto a oltre 230 infrastrutture di ricerca nucleare in tutta Europa.

Inoltre, è prevista una maggiore integrazione dei ricercatori ucraini nello Spazio europeo della ricerca, rafforzando la cooperazione scientifica internazionale.

Il ruolo del nucleare nella transizione energetica europea

Con una domanda di elettricità destinata a raddoppiare entro il 2050, l’Unione Europea considera il nucleare una componente strategica del mix energetico. Le tecnologie nucleari, insieme alle rinnovabili, possono contribuire a garantire stabilità, sicurezza e riduzione delle emissioni.

Secondo la Commissaria europea per startup, ricerca e innovazione Ekaterina Zaharieva, l’obiettivo è trasformare l’eccellenza scientifica europea in innovazione concreta e applicazioni industriali, accelerando lo sviluppo di tecnologie come i piccoli reattori modulari e la fusione.

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