Caldo estremo e disastri climatici: minaccia incombente per le popolazioni vulnerabili
Negli ultimi 12 mesi, gli eventi meteorologici estremi hanno fatto emergere l’impatto devastante del cambiamento climatico, soprattutto su gruppi marginalizzati. Un nuovo rapporto di World Weather Attribution (WWA) esamina 22 disastri legati al cambiamento climatico e lancia un allarme urgente. La crisi climatica non solo sta aumentando la frequenza degli eventi estremi, ma sta anche minacciando la sicurezza e la salute delle popolazioni più vulnerabili. La richiesta è chiara: una transizione urgente dai combustibili fossili per limitare i danni.
Il caldo estremo: Un “assassino silenzioso”
L’estate del 2025 ha portato temperature record in molte regioni del mondo. Il caldo estremo è stato identificato come uno degli eventi meteo più letali e pericolosi, causando più di 24.000 vittime in Europa. Questo fenomeno ha un impatto diretto sulla salute, ma le vittime vengono spesso attribuite a patologie preesistenti, oscurando l’effettiva causa dei decessi. In particolare, ondate di calore come quelle verificatesi in Sud Sudan sono diventate sempre più comuni a causa delle emissioni climalteranti, con un aumento delle temperature di 4°C rispetto a quanto sarebbe accaduto in un clima stabile.
Impatti disuguali tra i paesi e le comunità
L’ondata di calore che ha colpito il Sud Sudan è solo un esempio di come gli eventi estremi impattino in modo sproporzionato le popolazioni vulnerabili, in particolare le donne. Nel Sud Sudan, le temperature hanno superato i 40°C, e le donne, che già svolgono lavori fisicamente impegnativi, hanno dovuto affrontare un ulteriore carico, con rischi sanitari a lungo termine. Inoltre, il caldo ha contribuito alla chiusura delle scuole, impedendo l’accesso all’istruzione e aumentando i rischi di matrimoni precoci, soprattutto tra le ragazze.
Il sud globale
Molti degli eventi meteo estremi osservati nel 2025 hanno colpito i Paesi del Sud globale, come l’Africa, l’Asia e l’America Latina, dove le condizioni di vita sono già difficili e i sistemi di adattamento ai cambiamenti climatici sono spesso insufficienti. Le disuguaglianze nella raccolta dei dati e nella ricerca scientifica hanno aggravato la situazione, con modelli climatici sviluppati prevalentemente per il Nord globale che non riescono a cogliere le specifiche esigenze dei Paesi in via di sviluppo.
Il ruolo dei combustibili fossili
Gli esperti del WWA sottolineano l’importanza di ridurre urgentemente le emissioni di gas serra, poiché i combustibili fossili sono responsabili di circa il 68% delle emissioni globali di gas serra. Le tempeste, le inondazioni e le ondate di calore sono fenomeni che potrebbero essere ridotti attraverso una rapida transizione verso energie rinnovabili e un drastico abbassamento delle emissioni. Tuttavia, il semplice adattamento ai disastri non è sufficiente; è necessaria una riduzione significativa delle emissioni per evitare impatti ancora più devastanti in futuro.
Share this content:







