Festival delle Scienze: l’INGV tra disastri naturali e aurore polari
Anche nel 2026 l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia partecipa al Festival delle Scienze di Roma con due appuntamenti dedicati alla ricerca scientifica e alla divulgazione. L’obiettivo è avvicinare il pubblico ai temi della geofisica, della prevenzione dei rischi naturali e dei fenomeni spaziali, attraverso incontri con esperti del settore.
Prima che accada: la scienza dei disastri
Il primo evento, intitolato “Prima che accada: la scienza dei disastri”, si terrà il 18 aprile presso l’AuditoriumArte. L’incontro è organizzato con la partecipazione dell’Agenzia Spaziale Europea e dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.
Tra i protagonisti figurano Ian Carnelli, Francesco La Vigna e Lucia Pappalardo, con la moderazione di Stefano Giovanardi.
Al centro del dibattito ci saranno i principali disastri naturali, come terremoti, eruzioni vulcaniche, frane e alluvioni, oltre ai rischi legati agli asteroidi. Gli esperti analizzeranno quanto la scienza sia oggi in grado di prevedere questi eventi e quali strumenti possano ridurne l’impatto.
Tecnologie e prevenzione per affrontare i rischi naturali
Durante l’incontro verrà approfondito il ruolo delle tecnologie avanzate nella prevenzione dei disastri. Satelliti, sensori e sistemi di monitoraggio consentono di raccogliere dati sempre più precisi, migliorando la comprensione dei fenomeni naturali.
Dallo spazio al sottosuolo, la ricerca scientifica offre strumenti fondamentali per interpretare i segnali della Terra e sviluppare strategie efficaci di mitigazione del rischio. Il messaggio è chiaro: i disastri non possono essere evitati, ma possono essere affrontati con maggiore consapevolezza.
La fisica segreta delle aurore polari
Il secondo appuntamento si terrà nel pomeriggio con l’incontro “La fisica segreta delle aurore polari”. Protagonista sarà Lucilla Alfonsi, con la moderazione di Luca Nardi.
L’evento sarà dedicato a uno dei fenomeni naturali più affascinanti: le aurore polari, risultato dell’interazione tra il vento solare e il campo magnetico terrestre.
Il legame tra Sole, Terra e fenomeni luminosi
Le aurore nascono quando le particelle cariche provenienti dal Sole raggiungono l’atmosfera terrestre e interagiscono con gas come ossigeno e azoto, generando spettacolari giochi di luce.
Questo fenomeno, oltre al suo valore estetico, è strettamente legato alla meteorologia spaziale e può influenzare tecnologie come sistemi GPS e comunicazioni satellitari.
Ricerca e divulgazione tra scienza e fotografia
Un aspetto innovativo dell’incontro riguarda la collaborazione tra comunità scientifica e fotografi professionisti. Questa sinergia sta contribuendo alla scoperta di nuovi fenomeni luminosi simili alle aurore, ma generati da meccanismi fisici differenti.
L’evento rappresenta un’occasione per comprendere meglio la fisica dello spazio e avvicinarsi a temi complessi attraverso un linguaggio accessibile.
Un’occasione per avvicinarsi alla scienza
La partecipazione dell’INGV al Festival delle Scienze di Roma conferma l’importanza della divulgazione scientifica per aumentare la consapevolezza sui rischi naturali e sui fenomeni del nostro pianeta e dello spazio.
Attraverso incontri come questi, il pubblico può acquisire strumenti utili per interpretare la realtà e comprendere meglio il mondo che ci circonda.
Share this content:







