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Frana a Formello, l’Ordine dei Geologi: “Il 90% dei comuni nel Lazio a rischio idrogeologico”

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Frana a Formello, l’Ordine dei Geologi: “Il 90% dei comuni nel Lazio a rischio idrogeologico”

Dopo il recente episodio di cedimento di un’infrastruttura nel Comune di Formello, l’Ordine dei Geologi del Lazio interviene richiamando l’attenzione sulla necessità di prevenzione, manutenzione e pianificazione consapevole del territorio.

Secondo l’Ordine, nel Lazio il 90% dei comuni presenta aree a rischio idrogeologico, un dato che impone di mantenere alta l’attenzione su monitoraggio, manutenzione e rigenerazione urbana.

Ceraudo: “Servono prevenzione e città spugna”

“Esprimiamo solidarietà alle famiglie colpite. Ancora lutti e dolore”, ha dichiarato Simonetta Ceraudo, presidente dell’Ordine dei Geologi del Lazio.

“La sicurezza dei cittadini e la tutela della vita umana devono rappresentare il riferimento prioritario di ogni scelta amministrativa e tecnica. Pianificare in modo consapevole significa assumere decisioni fondate su analisi adeguate e su una reale comprensione delle condizioni del sottosuolo”.

Ceraudo ha ribadito l’importanza di investire in rigenerazione urbana e nel modello delle cosiddette “città spugna”, capaci di assorbire e gestire meglio le acque meteoriche, riducendo l’impatto di eventi estremi sempre più frequenti.

Stop a semplificazioni negli studi geologici

L’Ordine sottolinea con fermezza che nelle opere che interagiscono con il terreno – in particolare nelle strutture di contenimento di scarpate e pendii – non possono essere ammesse semplificazioni o riduzioni degli approfondimenti geologici.

Gli studi del sottosuolo, evidenziano i geologi, non sono un elemento accessorio ma un presupposto imprescindibile di sicurezza. Ogni intervento sul territorio coinvolge direttamente la protezione della vita delle persone e la stabilità di edifici e infrastrutture.

Manutenzione e conoscenza tecnica priorità per il territorio

Secondo l’Ordine dei Geologi del Lazio, è necessario rafforzare la cultura della prevenzione attraverso:

  • monitoraggio costante delle infrastrutture
  • manutenzione programmata
  • pianificazione basata su dati geologici aggiornati
  • integrazione della conoscenza tecnica nelle decisioni amministrative

L’obiettivo è garantire uno sviluppo territoriale realmente sostenibile, capace di coniugare sicurezza, tutela ambientale e resilienza ai cambiamenti climatici.

L’Ordine conferma la propria disponibilità a collaborare con istituzioni e amministrazioni affinché sicurezza e competenza tecnica restino al centro delle politiche di governo del territorio.

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