Gasolio verso 2,1 euro: mentre i prezzi corrono, il Mef è ancora fermo a studiare
Il diesel vola, la benzina segue a ruota e il ministero dell’Economia è in stand-by da una settimana. Il Codacons lancia l’allarme: presto i rincari colpiranno anche il carrello della spesa.
I numeri non lasciano spazio a interpretazioni. Il gasolio alla pompa corre verso quota 2,1 euro al litro e i dati regionali elaborati dal Codacons — sulla base delle rilevazioni ufficiali del Mimit — fotografano una situazione che si aggrava giorno dopo giorno.
La mappa dei rincari: le regioni più colpite
I listini più alti per il gasolio al self service si registrano oggi a Bolzano (2,072 euro/litro), seguita da Friuli Venezia Giulia (2,061), Sicilia (2,053), Valle d’Aosta (2,050) e Calabria (2,040). In autostrada il diesel al self supera già la soglia psicologica dei 2,095 euro al litro, mentre la verde si attesta a 1,905 euro.
Anche la benzina accelera: picchi a Bolzano (1,863 euro/litro), Calabria (1,844), Basilicata (1,843), Sicilia e Valle d’Aosta (1,836). Un quadro che non risparmia praticamente nessuna regione italiana.
Il Mef studia da una settimana. E intanto il tempo scorre
Il bersaglio delle critiche del Codacons è il Ministero dell’Economia, che da sette giorni valuta il possibile taglio delle accise senza ancora trovare una risposta. «Un ritardo inspiegabile», lo definisce l’associazione, che chiede apertamente quanto tempo serva ancora ai tecnici per decidere.
La risposta non è solo una questione di orgoglio istituzionale: ogni giorno di attesa ha un costo reale per famiglie e imprese. E il conto potrebbe presto allargarsi ben oltre il pieno di carburante.
Il rischio che si teme di più: i rincari a tavola
L’allarme più concreto riguarda la filiera alimentare. Il trasporto delle merci è strettamente legato al costo del diesel, e un suo aumento prolungato si traduce inevitabilmente in rincari al dettaglio. Il Codacons avverte: se non si interviene rapidamente, a pagare il conto saranno presto anche i generi alimentari, con un effetto domino che colpirà soprattutto le famiglie a reddito fisso.
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