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Il gasolio è aumentato di 16 centesimi in una settimana. È il secondo rialzo più alto di sempre

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Il gasolio è aumentato di 16 centesimi in una settimana. È il secondo rialzo più alto di sempre

Sono bastati sette giorni per riscrivere la storia dei prezzi alla pompa.

Il gasolio ha fatto registrare questa settimana il secondo maggior rialzo settimanale di sempre dall’inizio delle serie storiche, superando anche il balzo della settimana precedente. Un’accelerazione che sta svuotando i portafogli degli automobilisti a una velocità che non si vedeva dal 2022, quando scoppiò la guerra in Ucraina.

I numeri che fanno male

Secondo i dati settimanali appena pubblicati dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase), dal 9 al 16 marzo il gasolio è salito di 16,421 centesimi al litro, raggiungendo quota 2,033 euro. In termini concreti: un pieno da 50 litri costa 8,21 euro in più rispetto a sette giorni fa. Su base annua, con due pieni al mese, fa 197 euro in più all’anno.

La benzina non se la passa meglio: in self service è salita a 1,819 euro al litro, con un aumento di 7,4 centesimi nella settimana — il sesto maggior rialzo settimanale di sempre.

La classifica storica dei rincari

«Per il gasolio si tratta del secondo maggior rialzo settimanale di sempre», denuncia Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. La classifica completa è impietosa:

1° posto: 14 marzo 2022 — scoppio della guerra in Ucraina, +32,53 centesimi 2° posto: questa settimana, +16,421 centesimi 3° posto: 9 gennaio 2023 — il governo Meloni tolse lo sconto sulle accise di Draghi, +16,029 centesimi 4° posto: settimana scorsa, +14,855 centesimi 5° posto: 12 dicembre 2011 — stangata Salva Italia di Monti, +13,239 centesimi

In due settimane: quasi 16 euro in più a pieno

Il quadro complessivo delle ultime due settimane è ancora più pesante. Dal 2 al 16 marzo, il gasolio è salito del 18,18%, con un incremento di oltre 31 centesimi al litro. Significa 15,64 euro in più per ogni pieno — oltre 375 euro all’anno per chi fa due rifornimenti al mese. Per la benzina il conto è di 7,44 euro a pieno, circa 178 euro annui.

Il governo e le risposte che non arrivano

Mentre i prezzi corrono, dal governo arrivano segnali contraddittori. «È incredibile che il governo, per incassare più soldi, non faccia niente», attacca Dona. «La Meloni in Parlamento dice che interverrà sulle accise solo nel caso in cui i prezzi aumentassero in modo stabile, mentre il ministro Urso parla di misure compensative per i ceti meno abbienti. Due posizioni in palese contraddizione. E intanto noi paghiamo».

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