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Il gasolio è sceso sotto i 2 euro. Ma non abbastanza: qualcuno non sta applicando il taglio delle accise

gasolio sotto 2 euro

Il gasolio è sceso sotto i 2 euro. Ma non abbastanza: qualcuno non sta applicando il taglio delle accise

La buona notizia: il gasolio è sceso. La cattiva notizia: non è sceso quanto doveva.

Dopo il taglio delle accise da 24,4 centesimi scattato ieri, i prezzi alla pompa sono calati in tutta Italia — ma con un andamento «a macchia di leopardo» che il Codacons denuncia senza mezzi termini: i listini regionali sono «ancora immotivatamente elevati» e non riflettono il calo che il taglio avrebbe dovuto garantire.

Dove siamo oggi

Il prezzo medio del gasolio al self service si attesta oggi a 1,987 euro al litro, scendendo sotto i 2 euro in quasi tutte le regioni. Fanno eccezione Campania (2,019 euro), Valle d’Aosta (2,008) e Sicilia (2,007). A Bolzano il diesel tocca ancora 2,033 euro al litro.

La benzina va meglio: scende sotto 1,8 euro al litro in tutte le regioni, con una media nazionale di 1,735 euro/litro.

In autostrada invece i prezzi restano più alti: gasolio a 2,048 euro e benzina a 1,812 euro al litro.

Il problema: i prezzi dovevano essere molto più bassi

Qui sta il punto. Applicando correttamente il taglio delle accise alle medie regionali di ieri, i prezzi oggi avrebbero dovuto essere:

  • Gasolio su strade: 1,88 euro/litro — invece siamo a 1,987, cioè oltre 10 centesimi in più
  • Benzina su strade: 1,64 euro/litro — invece siamo a 1,735, quasi 10 centesimi in più
  • Gasolio in autostrada: 1,94 euro/litro — invece siamo a 2,048
  • Benzina in autostrada: 1,72 euro/litro — invece siamo a 1,812

In pratica, il taglio delle accise non si è ancora trasmesso completamente ai consumatori. Chi sta trattenendo la differenza?

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