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Gestione del lupo nelle aree protette: al MASE il confronto con i Parchi nazionali

Gestione del lupo nelle aree protette: al MASE il confronto con i Parchi nazionali

Si è svolta presso la sede del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica la Conferenza di progetto dedicata alla gestione della presenza del lupo nelle aree protette. L’incontro ha riunito i vertici del Ministero e i rappresentanti di 18 Parchi nazionali, che hanno presentato dati di ricerca, esperienze sul campo e buone pratiche legate alla convivenza con la specie.

L’appuntamento ha rappresentato un momento di confronto operativo su un tema complesso, che coinvolge aspetti ambientali, sociali ed economici, con l’obiettivo di superare approcci ideologici e costruire strategie condivise.

Dalla conservazione alla gestione della specie

Nel corso della Conferenza è stato ricordato il percorso di tutela che ha portato al recupero della popolazione del lupo in Italia. Negli anni Settanta la specie era prossima all’estinzione, con circa 100 esemplari stimati sul territorio nazionale, mentre oggi si contano circa 3.500 individui.

Secondo il Sottosegretario all’Ambiente e alla Sicurezza Energetica, Claudio Barbaro, questo risultato rappresenta un successo delle politiche di conservazione, ma apre anche a nuove sfide. L’aumento della popolazione rende infatti necessarie politiche di gestione e contenimento che tengano conto della sicurezza dei cittadini, della tutela degli allevatori e della salvaguardia della biodiversità.

Nessun arretramento sulle politiche di tutela

Il Ministero ha ribadito che non vi è alcuna intenzione di tornare indietro rispetto ai progressi raggiunti nella conservazione del lupo. Allo stesso tempo è stato escluso qualsiasi scenario di abbattimento indiscriminato della specie, evitando di alimentare allarmismi.

L’obiettivo dichiarato è quello di individuare un equilibrio tra la protezione del lupo e la gestione delle criticità che derivano dalla sua presenza in territori sempre più antropizzati, attraverso strumenti scientifici e interventi mirati.

Il ruolo dei Parchi nazionali

Un contributo centrale alla strategia nazionale è fornito dai Parchi nazionali, impegnati nel progetto Wolfnext, finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Il progetto rappresenta una delle principali iniziative di sistema per affrontare in modo coordinato il tema della gestione del lupo.

Le attività dei Parchi consentono di sperimentare soluzioni concrete nei territori, valorizzando il monitoraggio scientifico, la prevenzione dei conflitti e il dialogo con le comunità locali.

Concertazione e strategie future

Durante i due giorni di lavori sono state discusse anche le proposte per il futuro. La modalità di concertazione avviata dal Ministero con i Parchi nazionali è stata indicata come uno strumento efficace per mettere in rete le esperienze di chi opera quotidianamente sul territorio.

Condividere dati, pratiche e risultati consente di intervenire in modo più efficace, garantendo al tempo stesso la tutela del lupo e la sicurezza dei cittadini. Un approccio collaborativo che punta a rafforzare una gestione sostenibile e condivisa della fauna selvatica nelle aree protette italiane.

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