Giornata dei Fiumi: nel Po il 62% dei rifiuti è plastica. Il WWF lancia “Adopt Rivers and Lakes”
Oggi è la Giornata Internazionale di Azione per i Fiumi. I numeri raccontano un’emergenza silenziosa: oltre la metà dei corsi d’acqua italiani non è in buono stato ecologico, e l’80% della plastica negli oceani arriva proprio dai fiumi. Il WWF rilancia la sfida con una chiamata alle armi per cittadini, scuole e aziende.
Mozziconi di sigaretta, frammenti plastici, bottiglie: quasi 20.000 rifiuti rimossi da fiumi e laghi italiani nel solo 2025, 64 interventi in 14 regioni, oltre 1.000 volontari mobilitati. Sono i risultati dell’iniziativa Adopt Rivers and Lakes del WWF, che oggi — in occasione della Giornata Internazionale di Azione per i Fiumi — riparte con una nuova stagione di interventi.
Lo stato dei nostri fiumi
Il quadro di partenza è preoccupante. Secondo il report della Direttiva Quadro Acque, oltre il 57% dei corsi d’acqua italiani non è in buono stato ecologico. E la plastica è la minaccia principale: circa l’80% della plastica presente negli oceani ha origine fluviale, e il Mediterraneo non fa eccezione. Il fiume Po è tra i principali vettori di trasporto verso l’Adriatico.
I dati raccolti nel 2025 attraverso attività di citizen science sono eloquenti: dei quasi 8.000 rifiuti catalogati scientificamente, il 62% era plastica. Le categorie più frequenti? Mozziconi di sigaretta (9%), frammenti plastici tra 2,5 e 50 cm (7,8%), bottiglie di plastica (6,6%) e bottiglie di vetro (5,6%).
Il caso Sarno: un’area fuori controllo
Tra le situazioni più critiche monitorate spicca la Foce del fiume Sarno, una delle aree ambientalmente più degradate del Paese. In un’area di appena 1.000 metri quadrati, i volontari hanno catalogato 2.173 rifiuti — il 27,5% del totale nazionale rilevato — confermando il ruolo del fiume come uno dei principali vettori di rifiuti verso il mare Tirreno.
Robot subacquei e microplastiche: la scienza entra in campo
Il progetto non si è limitato alla pulizia fisica. Nel 2025 sono state sperimentate nuove frontiere del monitoraggio ambientale: dal campionamento delle microplastiche nel Tevere attraverso reti manta, alla prima sperimentazione in un lago del robot subacqueo Zeno, sviluppato dall’Università di Pisa. Nelle acque di Desenzano del Garda, il robot ha individuato e georeferenziato pneumatici, oggetti plastici e piattelli da tiro con immagini ad alta precisione — aprendo la strada a tecnologie di rilevamento difficilmente sostituibili dai sub.
Come partecipare
Chiunque può “adottare” un tratto di fiume o lago aderendo a Adopt Rivers and Lakes: cittadini, scuole, aziende e associazioni possono scegliere un’azione di pulizia nella propria regione, unirsi ai volontari WWF e contribuire alla raccolta dati. L’obiettivo europeo è ambizioso: riportare allo stato naturale almeno 25.000 km di fiumi entro il 2030.
Il WWF ricorda inoltre l’appuntamento con Earth Hour — l’Ora della Terra, alla sua 20ª edizione: sabato 28 marzo alle 20.30, spegnere le luci per un’ora per accendere l’attenzione sulla crisi climatica.
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