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Acqua, tra conflitti e disuguaglianze: l’allarme di Stefano Zuppello (VAS)

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Acqua, tra conflitti e disuguaglianze: l’allarme di Stefano Zuppello (VAS)

In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua 2026, l’associazione Verdi Ambiente e Società (VAS) pone l’accento su una dimensione spesso ignorata della crisi idrica: il legame indissolubile tra risorse idriche, stabilità geopolitica e parità di genere.

Secondo il Presidente di VAS, Stefano Zuppello, l’acqua non è più solo una questione ambientale, ma un fronte aperto di giustizia globale. La crisi climatica sta alterando irreversibilmente i cicli naturali, trasformando l’oro blu in un bene strategico conteso, capace di innescare vere e proprie “guerre per l’acqua”.

Il focus 2026: Acqua e Genere

Il tema scelto per quest’anno evidenzia una disparità sociale profonda. In molte aree del pianeta, sono le donne a farsi carico dell’approvvigionamento domestico, subendo le conseguenze più dure della scarsità in termini sanitari ed economici.

“Senza una prospettiva di genere nelle politiche idriche, non può esistere una reale giustizia ambientale”, dichiara Zuppello.

Italia: il paradosso dello spreco

Nonostante i segnali di allarme globali, l’Italia continua a registrare dati inaccettabili:

  • Dispersioni record: Oltre il 40% dell’acqua immessa nelle reti viene persa a causa di infrastrutture obsolete.
  • Consumi elevati: La media italiana supera i 200 litri per abitante al giorno, un valore ben al di sopra degli standard europei.
  • Siccità cronica: Le crisi che hanno colpito il bacino del Po e il Centro-Sud dimostrano che il sistema non è più resiliente ai cambiamenti climatici.

La ricetta di VAS: fuori l’acqua dal mercato

Per Stefano Zuppello, è necessario un cambio di paradigma radicale. L’associazione chiede alle istituzioni nazionali ed europee:

  1. Stop alle privatizzazioni: L’acqua deve essere sottratta alle logiche di profitto e gestita come diritto umano fondamentale.
  2. Investimenti sostenibili: Manutenzione straordinaria delle reti per azzerare gli sprechi.
  3. Governance partecipata: Una gestione pubblica che includa cittadini e comunità locali nelle decisioni.

“Senza acqua non c’è vita, non c’è giustizia, non c’è pace”, conclude il Presidente di VAS, richiamando a un’azione politica che vada oltre la ricorrenza simbolica.

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