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Giornate FAI di Primavera 2026: l’Italia si svela con 780 aperture straordinarie

Giornate FAI di Primavera 2026

Giornate FAI di Primavera 2026: l’Italia si svela con 780 aperture straordinarie

Sabato 21 e domenica 22 marzo torna l’appuntamento più atteso con la bellezza italiana: le Giornate FAI di Primavera. Giunta alla sua 34ª edizione, la manifestazione trasformerà il Paese in un museo a cielo aperto, offrendo l’accesso a 780 luoghi speciali in 400 città, molti dei quali solitamente chiusi al pubblico o poco conosciuti.

L’evento, promosso dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, non è solo una grande festa della cultura, ma il principale motore di raccolta fondi per il restauro e la tutela del nostro patrimonio.

I numeri della bellezza

Dal 1993 a oggi, le Giornate FAI hanno coinvolto quasi 13,5 milioni di visitatori. Quest’anno la macchina organizzativa schiera:

  • 7.500 volontari pronti ad accogliere il pubblico.
  • 17.000 Apprendisti Ciceroni: giovani studenti che racconteranno i segreti dei loro territori.
  • 75 Beni del FAI curati e protetti ogni giorno dalla Fondazione.

Le perle dell’edizione 2026

L’offerta di quest’anno spazia dall’architettura rinascimentale ai templi del calcio, fino ai laboratori di alta tecnologia:

  • Roma: Apertura straordinaria del Palazzo del Ministero dell’Istruzione e della Corte Suprema di Cassazione.
  • Milano: Visite al Palazzo delle Finanze (con bunker e caveau) e alla futuristica Torre Libeskind.
  • Napoli: Un’occasione unica per percorrere il “Miglio Azzurro” allo Stadio Maradona.
  • Genova: Apertura della celebre Lanterna e della Stazione Elicotteri della Marina Militare.
  • Torino: “Dietro le quinte” all’Auditorium Rai Arturo Toscanini.

Novità: 800 anni di San Francesco

In occasione dell’ottavo centenario dalla morte del Poverello d’Assisi, un itinerario speciale toccherà 8 regioni. Tra le tappe più suggestive: il Bosco di San Francesco ad Assisi (Bene del FAI) e il Santuario di San Donato a Ripacandida, la “piccola Assisi lucana”.

Il ministro Giuli

“È fondamentale riscoprire le nostre bellezze per essere consapevoli di un patrimonio immenso che abbiamo il dovere di custodire, tutelare e valorizzare. L’aspetto più bello è che lo facciamo insieme con il FAI ma soprattutto con tanti giovani, 17 mila Apprendisti Ciceroni, che condurranno tanti italiani a scoprire e riscoprire le nostre bellezze nella bella stagione della primavera”. Questo il commento del Ministro della Cultura Alessandro Giuli in occasione della presentazione dell’evento.

Le parole del presidente del FAI

“Le Giornate del FAI di Primavera sono sempre di più un grande e potente megafono per raccontare cos’è il FAI e cosa fa ogni giorno; non uno spettacolare evento isolato ma il testimone di un impegno quotidiano e diffuso in tutto il Paese, di un ardimento, di una curiosità, di uno spirito di servizio e di una attenzione concreta ai temi della tutela che si affida al sostegno di un numero sempre maggiore di cittadini per continuare, di fianco e con le istituzioni dello Stato, a far bene al paese più bello del mondo: il nostro. Per questo, le iscrizioni al FAI e le donazioni che raccogliamo durante l’evento sono fondamentali per sostenere la complessa realtà quotidiana di una Fondazione che acquisisce, restaura e valorizza per sempre e per tutti Beni culturali e paesaggistici di ogni tipo, dimensione e varietà, in grado di raccontare 365 giorni l’anno – e non solo due – la loro storia, con la loro, quella dell’Italia”. Lo ha invece dichiarato Marco Magnifico, Presidente FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano.

Come partecipare e sostenere il FAI

Le visite sono a contributo libero, ma partecipare con una donazione è fondamentale per sostenere la missione della Fondazione.

  • Iscritti FAI: Accesso prioritario e aperture esclusive in molti siti.
  • SMS Solidale: Fino al 29 marzo è possibile donare al numero 45584.

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