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Olimpiadi e crisi climatica, Greenpeace chiede al CIO lo stop agli sponsor dei combustibili fossili

Olimpiadi e crisi climatica, Greenpeace chiede al CIO lo stop agli sponsor dei combustibili fossili

Greenpeace Italia ha consegnato al Comitato Olimpico Internazionale una lettera aperta firmata da circa 74.868 persone per chiedere di rinunciare alle sponsorizzazioni e alle partnership con aziende del petrolio e del gas nelle future edizioni dei Giochi Olimpici e Paralimpici. L’iniziativa arriva a due settimane dalla chiusura delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina e con i Giochi Paralimpici Invernali appena iniziati.

Durante l’incontro con i rappresentanti dell’organizzazione olimpica, il CIO non ha rilasciato commenti ufficiali sulla richiesta avanzata da decine di migliaia di cittadini, atleti e appassionati di sport invernali.

La lettera di Greenpeace al CIO

La consegna della lettera è avvenuta durante un incontro con Arram Kim, responsabile Legacy del Comitato Olimpico Internazionale. Greenpeace Italia ha presentato le quasi 75 mila firme raccolte a livello internazionale per chiedere un impegno concreto contro le sponsorizzazioni delle aziende legate ai combustibili fossili.

Secondo l’organizzazione ambientalista, il CIO dovrebbe rinunciare alle partnership con compagnie petrolifere e del gas per mantenere coerenza con i valori olimpici e con gli impegni globali nella lotta al cambiamento climatico.

Federico Spadini della campagna Clima di Greenpeace Italia ha dichiarato che l’incontro ha confermato la posizione prudente del CIO sulla questione delle sponsorizzazioni legate ai combustibili fossili.

Le critiche alla presenza delle aziende fossili nei Giochi

Greenpeace sottolinea come la presenza di aziende del petrolio e del gas tra i partner ufficiali dei Giochi Olimpici sia in contrasto con gli obiettivi di sostenibilità sempre più promossi dal movimento olimpico.

Secondo l’organizzazione ambientalista, partner come Eni dovrebbero essere valutati con maggiore attenzione rispetto alla compatibilità con i valori olimpici e con l’impegno globale per la riduzione delle emissioni climalteranti.

La richiesta è quella di una presa di posizione chiara da parte del Comitato Olimpico Internazionale contro le sponsorizzazioni provenienti dall’industria dei combustibili fossili, in modo da tutelare il futuro degli eventi sportivi internazionali.

La crisi climatica minaccia gli sport invernali

L’incontro tra Greenpeace e il CIO è avvenuto alla vigilia dell’inaugurazione dei Giochi Paralimpici Invernali, anch’essi sponsorizzati da aziende legate al settore energetico.

Secondo uno studio commissionato dallo stesso Comitato Olimpico Internazionale, entro il 2080 oltre quattro località su cinque attualmente idonee a ospitare i Giochi Paralimpici Invernali potrebbero non esserlo più.

La causa principale è il riscaldamento globale, che sta riducendo la disponibilità di neve naturale e modificando profondamente le condizioni climatiche delle aree montane tradizionalmente sede delle competizioni.

Le iniziative di Greenpeace

La consegna delle firme rappresenta l’ultima fase di una campagna di sensibilizzazione promossa da Greenpeace. L’organizzazione ha avviato la mobilitazione con la diffusione di un video di denuncia volto a raccogliere adesioni alla richiesta di eliminare le sponsorizzazioni fossili dai Giochi.

Tra le iniziative più visibili c’è stata anche un’installazione simbolica in Piazza del Duomo a Milano, dove sono stati esposti grandi cerchi olimpici ricoperti di petrolio per attirare l’attenzione sull’impatto ambientale delle aziende sponsor.

Greenpeace ha inoltre partecipato al corteo nazionale contro gli impatti ambientali, economici e sociali legati alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina.

Le campagne internazionali

La pressione sul Comitato Olimpico Internazionale non arriva soltanto da Greenpeace. Nelle ultime settimane il tema delle sponsorizzazioni legate ai combustibili fossili è stato sollevato anche da altre campagne internazionali.

Tra queste figura la campagna Ski Fossil Free, che ha consegnato al CIO oltre 21 mila firme per chiedere la fine delle partnership con le aziende del petrolio e del gas.

Un’altra iniziativa è la campagna For Future Games, promossa da atlete e atleti professionisti insieme al New Weather Institute e al Cool Down Network. L’obiettivo è sensibilizzare l’opinione pubblica e il mondo dello sport sull’impatto della crisi climatica sugli sport invernali.

Il futuro dei Giochi

Il dibattito sulle sponsorizzazioni fossili si inserisce in un contesto più ampio che riguarda il futuro dei grandi eventi sportivi internazionali. Il cambiamento climatico rappresenta infatti una delle principali sfide per gli sport invernali, che dipendono in modo diretto dalle condizioni ambientali e dalla presenza di neve.

Per questo motivo diverse organizzazioni ambientaliste, insieme a sportivi e appassionati, chiedono al movimento olimpico di rafforzare il proprio impegno in favore della sostenibilità e della transizione energetica.

La richiesta rivolta al CIO è quella di garantire che le future edizioni dei Giochi Olimpici e Paralimpici siano coerenti con gli obiettivi globali di riduzione delle emissioni e di tutela dell’ambiente.

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