Pianura Padana, epicentro europeo dell’ozono e delle emissioni di metano
La qualità dell’aria europea mostra segnali di miglioramento grazie a politiche decennali di riduzione delle emissioni, in particolare per polveri sottili (PM) e ossidi di azoto (NOx). Tuttavia, un inquinante resta critico: l’ozono (O3), componente principale dello smog fotochimico, non diminuisce né in Italia né nel resto d’Europa. L’ozono si forma attraverso le radiazioni solari e la presenza di precursori come il metano (CH4), particolarmente emesso dagli allevamenti intensivi.
Il rapporto Methane Matters e gli effetti dell’ozono
Il rapporto Economic Impacts of O3 Exposure, presentato ieri a Bruxelles dalla Methane Matters Coalition e sviluppato da Ricardo, evidenzia la stretta relazione tra emissioni di metano e concentrazioni di ozono in sei Paesi europei, tra cui Italia, Francia e Germania. L’inquinamento da ozono è persistente e transfrontaliero, amplificato dalle correnti atmosferiche e dal cambiamento climatico. Le aree più esposte sono il bacino mediterraneo e, in Italia, la Pianura Padana, con Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto che registrano le concentrazioni più elevate.
Impatti sulla salute e sull’economia
L’ozono è un potente ossidante che aggredisce le mucose e provoca malattie respiratorie, causando circa 75.000 morti premature all’anno in Europa. I danni si estendono alle piante e alle coltivazioni, riducendo fotosintesi e produzione agricola, con perdite economiche stimate in 80 miliardi di euro annui. In particolare, la mancata riduzione delle emissioni di metano comporta perdite di raccolti e riduzione della crescita della biomassa forestale europea.
La Pianura Padana, hotspot nazionale per metano e ozono
La Pianura Padana è anche l’hotspot nazionale per le emissioni di metano, derivanti dagli allevamenti bovini intensivi e dalle risaie, dove l’attività metanigena aumenta nei mesi estivi. Ridurre il numero di capi allevati a valori sostenibili è essenziale per limitare l’inquinamento. Strategie efficaci includono l’aumento della qualità delle produzioni DOP, una gestione più efficiente dei liquami zootecnici e pratiche agricole innovative, come la sommersione alternata nelle risaie.
Soluzioni per ridurre le emissioni di metano
“Un ostacolo alla riduzione delle emissioni di metano è il numero eccessivo di capi negli allevamenti intensivi della Pianura Padana”, spiega Damiano Di Simine, responsabile scientifico del progetto MetaNO! – Coltiviamo un Altro Clima di Legambiente Lombardia. “Per ottenere risultati significativi occorre sia ridurre il numero di capi, sia sviluppare impianti avanzati per la raccolta e trasformazione dei liquami, soprattutto in Lombardia, che rappresenta oltre un terzo del patrimonio zootecnico nazionale”.
L’urgenza di interventi integrati
Il rapporto sottolinea l’urgenza di combinare politiche di mitigazione delle emissioni con strategie agricole e zootecniche sostenibili, proteggendo la salute pubblica, l’ambiente e la produttività agricola. Solo interventi integrati possono ridurre l’inquinamento da ozono e il suo impatto mortale ed economico sulle comunità europee.
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