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Nucleare, l’Italia aderisce al piano globale per triplicare la capacità entro il 2050

Nucleare, l’Italia aderisce al piano globale per triplicare la capacità entro il 2050

L’Italia ha deciso di aderire all’impegno internazionale per triplicare la capacità nucleare globale. L’annuncio è stato fatto dal Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin durante il Vertice sull’Energia Nucleare tenutosi a Parigi.

Secondo il ministro, l’obiettivo del Paese è costruire un mix energetico sicuro, decarbonizzato e competitivo, in grado di integrare tutte le fonti sostenibili. La strategia energetica italiana si basa su un principio di neutralità tecnologica, che punta a utilizzare tutte le tecnologie disponibili per ridurre le emissioni e garantire sicurezza energetica.

La strategia italiana per un nucleare moderno e sostenibile

Il governo italiano sta sviluppando una strategia nucleare definita responsabile, moderna e trasparente. In questo contesto viene affrontata con pragmatismo la possibilità di reintrodurre la produzione di energia nucleare nel mix energetico nazionale.

L’approccio italiano prevede una pianificazione graduale e una forte attenzione agli aspetti normativi e di sicurezza. Uno degli elementi centrali del percorso è la costruzione di un quadro regolatorio chiaro e credibile, considerato fondamentale per consentire lo sviluppo di nuove tecnologie nucleari nel Paese.

Il ruolo degli Small Modular Reactors

Nel breve e medio termine l’Italia guarda con particolare interesse agli Small Modular Reactors di terza generazione avanzata. Si tratta di reattori nucleari di dimensioni ridotte rispetto alle centrali tradizionali, progettati per essere più flessibili, modulari e con standard di sicurezza elevati.

Parallelamente, il governo mantiene attenzione anche sulle tecnologie di quarta generazione. Tra queste spiccano i reattori veloci raffreddati al piombo, considerati tra le soluzioni più promettenti per aumentare efficienza e sostenibilità del nucleare nel lungo periodo.

Il nucleare nel Piano Nazionale Energia e Clima

Un passaggio importante della strategia italiana è stato l’inserimento dello scenario nucleare nel Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima.

Questo risultato è stato possibile grazie alla creazione della Piattaforma Nazionale, che ha riunito alcune delle principali competenze tecnico-scientifiche italiane per analizzare il potenziale sviluppo del nucleare nel Paese.

Secondo le ipotesi elaborate nel PNIEC, entro il 2050 l’Italia potrebbe raggiungere una capacità nucleare installata compresa tra 8 e 16 gigawatt. Questo livello di produzione potrebbe coprire tra l’11% e il 22% della domanda elettrica nazionale.

La proposta di legge sul nucleare sostenibile

Nel percorso verso il ritorno al nucleare, il governo ha presentato al Parlamento una proposta di legge delega sull’energia nucleare sostenibile. Il provvedimento è attualmente in discussione e dovrebbe definire l’intero quadro normativo per lo sviluppo del settore.

La legge mira a stabilire la programmazione nazionale, il sistema di governance e il rafforzamento dell’autorità di sicurezza. Inoltre disciplinerà l’intero ciclo di vita dell’energia nucleare, inclusa la gestione dei rifiuti radioattivi.

Collaborazioni europee e nuove iniziative industriali

L’Italia sta rafforzando anche la propria presenza nelle iniziative europee legate al nucleare. Nel giugno dello scorso anno il Paese è entrato nell’Alleanza Nucleare e contribuisce sia all’Alleanza industriale sugli Small Modular Reactors sia agli IPCEI dedicati alle tecnologie nucleari innovative.

Nel 2025 è stata inoltre costituita Nuclitalia, una nuova realtà incaricata di valutare le tecnologie nucleari più adatte al contesto italiano e supportare lo sviluppo del settore.

Il nucleare nella transizione energetica

Secondo il ministro Pichetto Fratin, il nucleare può svolgere un ruolo importante nella transizione energetica europea. In un sistema sempre più elettrificato, caratterizzato dalla crescita dell’industria, della mobilità elettrica, dei data center e dell’intelligenza artificiale, la domanda di energia è destinata ad aumentare.

In questo scenario, l’energia nucleare può contribuire alla decarbonizzazione del sistema energetico, alla stabilità della rete elettrica e alla sicurezza degli approvvigionamenti. Allo stesso tempo può rafforzare l’autonomia strategica e la competitività dell’Unione Europea nel contesto globale.

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