Gas, l’Italia può sostituire le forniture dal Qatar in un anno: la strategia tra rinnovabili ed efficienza
L’Italia potrebbe ridurre drasticamente la dipendenza dal gas importato e sostituire in appena un anno l’equivalente delle forniture provenienti dal Qatar. È quanto emerge da un’analisi del think tank Ecco, che indica una strategia basata su rinnovabili, efficienza energetica ed elettrificazione dei consumi per rafforzare la sicurezza energetica nazionale.
Una strategia senza nuove infrastrutture
Secondo Ecco, non sarebbe necessario investire in nuovi giacimenti o infrastrutture per il gas, né cercare nuovi fornitori. La soluzione risiede piuttosto nella riduzione strutturale della domanda attraverso politiche già previste nei piani energetici nazionali.
L’analisi arriva in un momento delicato per i mercati energetici e in concomitanza con il viaggio della presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Algeria, partner chiave per le forniture di gas.
Rinnovabili, efficienza ed elettrificazione: i tre pilastri
La proposta si articola su tre direttrici principali. L’accelerazione delle energie rinnovabili, con l’installazione di 10 gigawatt all’anno come previsto dal Piano nazionale integrato per l’energia e il clima, permetterebbe di ridurre il consumo di gas di circa 2,5 miliardi di metri cubi, pari al 40% delle importazioni dal Qatar.
A questo si aggiungono gli interventi di efficienza energetica nei settori residenziale, industriale e dei servizi, che potrebbero tagliare ulteriormente la domanda di gas. Infine, l’elettrificazione dei consumi termici rappresenta un ulteriore passo per diminuire l’uso di combustibili fossili, soprattutto nei comparti civile e industriale.

Il ruolo dello stoccaggio e del risparmio energetico
Nel breve periodo, l’analisi sottolinea l’importanza di preservare le riserve di gas già disponibili. L’Italia presenta livelli di stoccaggio superiori alla media europea, ma è fondamentale adottare misure di risparmio per evitare costi elevati legati al riempimento degli impianti in vista dell’inverno.
Un piano di riduzione dei consumi, accompagnato da campagne di sensibilizzazione, può contribuire a mantenere i livelli di sicurezza energetica senza ulteriori pressioni sui prezzi.
Meno dipendenza e prezzi più stabili
Secondo Ecco, la chiave per ridurre i prezzi del gas e la volatilità dei mercati è abbattere la domanda interna piuttosto che aumentare le importazioni.
In questo contesto, anche eventuali accordi con Paesi fornitori come l’Algeria dovrebbero essere più trasparenti e orientati a evitare nuovi investimenti nella produzione di gas, privilegiando invece la sostenibilità e la sicurezza energetica di lungo periodo.
Verso un sistema energetico più resiliente
L’analisi evidenzia come l’Italia abbia già a disposizione gli strumenti per affrontare le sfide energetiche senza aumentare la dipendenza da fornitori esteri. Puntare su rinnovabili, efficienza ed elettrificazione significa costruire un sistema più resiliente, capace di ridurre i costi e le emissioni.
In un contesto globale segnato da instabilità, la transizione energetica si conferma non solo una scelta ambientale, ma anche una leva strategica per la sicurezza e la competitività del Paese.
Share this content:







