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Italia e Tunisia rafforzano la cooperazione su biogas e gestione sostenibile dei rifiuti

Italia e Tunisia rafforzano la cooperazione su biogas e gestione sostenibile dei rifiuti

Da oggi a venerdì prossimo il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ospiterà in Italia una delegazione istituzionale tunisina impegnata in una missione di studio dedicata alla gestione sostenibile dei rifiuti e al recupero energetico. L’iniziativa si inserisce nel quadro del rafforzamento delle relazioni tra Italia e Tunisia sui temi della transizione energetica e dell’economia circolare.

Modelli italiani sul biogas

La delegazione è composta da rappresentanti dei Ministeri tunisini dell’Energia e dell’Economia, delle agenzie nazionali competenti per l’energia, la gestione dei rifiuti e l’igiene, oltre all’ufficio locale del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP).

L’interesse principale riguarda i modelli regolatori italiani introdotti con la tariffa incentivante per il biogas, definita dal decreto ministeriale del 29 agosto 2025. L’obiettivo è acquisire competenze e best practice utili ad accelerare la transizione verso una gestione dei rifiuti più efficiente e sostenibile in Tunisia.

Il progetto pilota di biometano a Djerba

Durante la missione, le autorità tunisine presenteranno la propria strategia nazionale e il progetto pilota per la produzione di biometano dai rifiuti avviato sull’isola di Djerba. L’iniziativa è stata realizzata nell’ambito del programma “Piattaforma di supporto agli investimenti e assistenza tecnica”, lanciato nel 2024 dal MASE in collaborazione con UNDP.

I primi risultati positivi hanno spinto la Tunisia a pianificare l’estensione del modello su scala nazionale. Sono già previsti studi di fattibilità per tre o quattro nuovi siti, con l’obiettivo di rafforzare il contributo delle fonti rinnovabili e ridurre l’impatto ambientale della gestione dei rifiuti.

Incontri istituzionali

La missione si svolgerà tra Roma e Milano e prevede un programma articolato che include tavole rotonde, incontri istituzionali e confronti con società di ingegneria e stakeholder di primo piano. Sono inoltre in agenda tavoli tecnico-operativi dedicati allo sviluppo di soluzioni innovative e sostenibili.

Sono previste visite tecniche presso realtà di eccellenza come ACEA, A2A e il Comune di Milano, considerato un esempio virtuoso di gestione integrata dei rifiuti a livello europeo. Le aziende italiane avranno l’opportunità di condividere buone pratiche, individuare sinergie e avviare nuove partnership internazionali.

L’evento di apertura

L’apertura ufficiale è prevista martedì 10 febbraio presso il Centro UNDP di Roma, con una tavola rotonda promossa dalla Direzione Affari Europei e Internazionali del MASE. L’incontro mira a consolidare la collaborazione tra Italia e Tunisia nella promozione del recupero energetico dai rifiuti.

All’evento parteciperanno rappresentanti delle istituzioni italiane e tunisine, insieme a esponenti del settore privato e delle principali agenzie attive nella gestione dei rifiuti e nell’efficienza energetica.

Piano Mattei per l’Africa

Secondo il Direttore Alessandro Guerri, la visita della delegazione tunisina si inserisce pienamente nel Piano Mattei per l’Africa, la strategia del Governo italiano finalizzata a rafforzare le partnership con i Paesi africani nei settori dello sviluppo sostenibile e delle infrastrutture resilienti, promuovendo soluzioni di economia circolare e il trasferimento tecnologico nel Mediterraneo.

Anche UNDP sottolinea il valore strategico dell’iniziativa. Il Coordinatore UNDP Italia e Centro di Roma, Agostino Inguscio, ha evidenziato come la cooperazione con il MASE rafforzi il ruolo del Centro UNDP di Roma quale piattaforma di dialogo tra Paesi, istituzioni e settore privato, favorendo progetti concreti orientati all’impatto e allo scambio di competenze.

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