Luoghi del cuore: 700mila euro dal FAI per aree interne e periferie
Aree interne, piccoli Comuni e periferie urbane saranno al centro dei nuovi interventi dei Luoghi del cuore, il programma promosso dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Attraverso il bando legato alla XII edizione del censimento, sono stati selezionati venti progetti in undici regioni italiane, che riceveranno complessivamente 700mila euro, la cifra più alta mai stanziata a sostegno dell’iniziativa.
I contributi sono destinati a luoghi poco conosciuti o poco valorizzati, spesso a rischio, che rappresentano un patrimonio diffuso di storia, arte, natura e identità culturale.
I venti progetti selezionati dal FAI
I progetti finanziati raccontano l’Italia meno visibile ma più autentica. Si va dall’Eremo della Quisquina, immerso nell’entroterra agrigentino tra le querce secolari dei Monti Sicani, all’Asilo Sant’Elia di Como, capolavoro dell’architettura moderna progettato nel 1937 da Giuseppe Terragni.
Tra i luoghi sostenuti figurano anche il borgo di Nidastore, il più settentrionale dei castelli di Arcevia nelle Marche, e il Museo Filippa di Rimella, in Alta Valsesia, un piccolo spazio culturale che conserva oggetti e memorie di un paese di poco più di 140 abitanti.
La ripartizione dei fondi del bando
Del totale stanziato, 520mila euro sono destinati ai progetti selezionati attraverso il bando. Per la prima volta, ciascun bene candidato ha potuto richiedere un contributo fino a un massimo di 50mila euro, consentendo interventi più incisivi e rispondenti alle reali esigenze dei territori.
I restanti 180mila euro sono riservati ai primi tre classificati del censimento, per progetti da concordare con il FAI. Al primo posto si è classificato il Santuario di Nostra Signora delle Grazie a Nizza Monferrato, seguito dalla Fontana Antica di Gallipoli e dalla Chiesa di San Giorgio nel borgo di Tellaro.
Aree interne, piccoli Comuni e periferie al centro
Tra i Luoghi del cuore sostenuti dal bando, 18 si trovano in piccoli Comuni o frazioni, spesso situati in aree interne, zone montuose o contesti isolati. Altri si collocano in aree periferiche, anche all’interno di grandi città.
Il censimento del FAI consente ai cittadini di dare voce alle proprie richieste di tutela e valorizzazione, segnalando luoghi legati a tradizioni, paesaggi ed ecosistemi che rischiano di scomparire. Per molti di questi siti, il contributo rappresenta una concreta, e talvolta unica, opportunità di recupero e rilancio.
Un motore di sviluppo culturale e sociale
Il sostegno dei Luoghi del cuore agisce spesso come un primo intervento di salvataggio, capace di innescare processi più ampi di sviluppo locale. I progetti contribuiscono ad attrarre nuove risorse, a rafforzare le competenze e a consolidare il senso di comunità, favorendo anche la nascita di nuove economie territoriali.
Accanto al valore culturale, l’iniziativa ha un forte impatto sociale ed economico. I contributi stanziati dal FAI e da Intesa Sanpaolo attiveranno ulteriori risorse per oltre 820mila euro, pari a più del 150 per cento della dotazione del bando, grazie al coinvolgimento di enti locali, associazioni e stakeholder.
I numeri complessivi dei Luoghi del cuore
Con questi venti nuovi progetti, salgono a 180 gli interventi sostenuti dal 2003 nell’ambito del programma Luoghi del cuore. Un percorso che negli anni ha contribuito in modo significativo alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico diffuso in tutta Italia.
Il prossimo censimento nazionale dei Luoghi del cuore sarà lanciato a maggio 2026, offrendo nuovamente ai cittadini l’opportunità di partecipare attivamente alla salvaguardia dei luoghi più amati del Paese.
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